A Casarano, Castello Pio vendesi

Il Pd si appella al presidente Gabellone affinché la struttura non sia alienata, ma destinata a parco provinciale per i giovani

La Provincia potrebbe rivedere la sua decisione di vendere Castello Pio? L’argomento, che da almeno un anno è oggetto di polemiche tra il Comune di Casarano e l’ente presieduto da Antonio Gabellone, è stato oggetto di discussione nell’ultimo Consiglio Provinciale che si è tenuto l’altro ieri a Palazzo dei Celestini. Il Partito Democratico, attraverso il suo rappresentante Gabriele Caputo, ha rivolto un appello al presidente Gabellone affinché la struttura non venga alienata e venga destinata a parco provinciale per i giovani, secondo le volontà testamentarie del donatore Alfonso Pio. L’intervento di Caputo aveva l’obiettivo di far recedere la maggioranza di centrodestra della Provincia dalla volontà di alienare Castello Pio. L’appello del consigliere del Pd si è tuttavia scontrato, e ha dovuto arrendersi, rispetto alle volontà della giunta Gabellone di alienare l’immobile, peraltro già inserito nel piano delle alienazioni allegato al bilancio di previsione 2010. Nel corso dell’intervento, il consigliere provinciale di Casarano ha cercato di coinvolgere anche emotivamente, oltre che nel merito, i colleghi di Palazzo dei Celestini, sottolineando la inopportunità di procedere alla vendita del bene, peraltro a poca distanza di tempo dal perfezionamento della donazione (2006), rilevando che così facendo l’Ente dimostrerebbe “ingratitudine per il lascito fatto da Alfonso Pio, le cui volontà testamentarie verrebbero in questo modo prontamente disattese e monetizzate”. Caputo ha poi manifestato forti perplessità in merito alla reale possibilità di vendita del bene, se si considera il contenuto letterale del testamento, dove è specificamente affermato che la Provincia “mai debba cederlo o esitarlo”, facendo emergere, altresì, la necessità di destinare lo stesso al “pubblico godimento”, in base alle normative vigenti. Alla fine dei lavori, pare che Gabellone si sia dichiarato disponibile a riconsiderare la questione, soprattutto in merito alla possibilità prospettatagli di riaprire un confronto con l’amministrazione comunale di Casarano. Alcuni giorni fa, Palazzo dei Domenicani ha annunciato l’avvio di uno studio preparatorio per attivare un “Tavolo tecnico aperto”, insieme alla provincia, al fine di definire il futuro della destinazione urbanistica e d’uso di Castello Pio. In ogni caso, l’Amministrazione comunale non è disposta a permutare Castello Pio con palazzo De Judicibus, in considerazione del diverso valore storico-artistico dei due beni. Il Comune, inoltre, non essendo un’impresa, non potrebbe garantire il rispetto delle finalità sociali previste dalle volontà testamentarie, ma dovrebbe acquistare il bene per poi cederlo in comodato a terzi.

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