Delitto Basile: scarcerato Colitti senior

Nuovo colpo di scena nella sempre più intricata inchiesta sull’omicidio di Peppino Basile. Vittorio Colitti, il 67enne accusato, in concorso con il nipote, dell’omicidio del consigliere dell’Italia dei Valori assassinato ad Ugento la notte tra il 14 e il 15 giugno 2008, torna in libertà. Il Tribunale del Riesame, infatti, ha anato la misura cautelare a carico del vicino di casa della vittima. I giudici hanno stabilito l’inefficacia della misura in sede di riesame, anando, di fatto, l’ordinanza emessa dalla Procura della Repubblica di Lecce lo scorso 29 novembre. La scarcerazione di Vittorio Colitti arriva pochi giorni dopo quella del presunte complice dell’agricoltore ugentino, il nipote diciannovenne Vittorio Luigi. Lo scorso 2 settembre era stata la Cassazione ad anare senza rinvio, per mancanza di gravi indizi di colpevolezza, l’ordinanza con cui il Tribunale del Riesame di Lecce aveva confermato la misura cautelare della custodia in carcere emessa nei confronti del giovane ugentino. I giudici del Tribunale di Lecce hanno dunque accolto il ricorso presentato dal legale di Vittorio Colitti, l’avvocato Francesca Conte. Già il 13 maggio scorso la Cassazione aveva accolto il primo ricorso presentato dai due avvocati del foro leccese, chiamando il Riesame ad esprimersi nuovamente sulla richiesta di scarcerazione del loro assistito, poi rigettata. A motivare l’ordinanza della Cassazione erano stati due aspetti fondamentali: innanzitutto l’attendibilità della piccola testimone oculare dell’omicidio, uno dei punti cardine della tesi accusatoria, e le deposizioni di Giovanni Vaccaro, il collaboratore di giustizia che ha fornito con le proprie dichiarazioni una ricostruzione alternativa dell’omicidio di Basile. Vaccaro si sarebbe adoperato in prima persona per fare un piacere ad un amico, un imprenditore leccese, e “dare una lezione a Basile” e per fare ciò “si sarebbe avvalso di due cittadini extracomunitari preferibilmente albanesi che non avrebbe avuto difficoltà a reclutare”. Due aspetti che hanno sicuramente influito anche nella nuova decisione dei giudici del Riesame, anche se bisognerà attendere per conoscere le motivazioni dell’ordinanza. Contrariamente a Colitti junior, il cui il processo si sta celebrando presso il Tribunale per i minorenni con giudizio immediato, il procedimento a carico del nonno è ancora nella fase delle indagini preliminari. Oggi pomeriggio, poco dopo le 18.30, Vittorio Colitti ha lasciato il Cdt (Centro diagnostico terapeutico) della casa circondariale di Bari per fare ritorno a casa ad Ugento, dove ha riabbracciato parenti e amici. Le condizioni cliniche dell’uomo non sono comunque buone. Subito dopo il ritorno a casa l’uomo, colto da malore, è stato trasportato presso l’ospedale “Ferrari” di Casarano. Domani mattina, con ogni probabilità, sarà sottoposto a nuovi esami specialistici.

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