Silvestro e Fiorina non ce l’hanno fatta

I mici sono stati gettati, vivi, in un cassonetto a Casarano. Li ha trovati un dipendente della stazione di servizio Agip

Silvestro e Fiorina non ce l’hanno fatta. Qualcuno li ha buttati, senza pietà, nella spazzatura. Vivi. Li hanno sentiti miagolare, sabato scorso, nell’autocompattatore che raccoglie i rifiuti della città. Il mezzo era fermo nella stazione di servizio Agip di via Matino per svuotare, come ogni mattina, i cassonetti dell’azienda. L’insistente miagolio è stato sentito anche da Emil Hajnal, un dipendente della stazione di servizio. Prima che si mettesse in moto l’autocompattatore, gli operatori ecologici, dimostrando grande sensibilità, hanno cominciato a cercare tra i sacchetti ammucchiati nel cassone. “Con tanta pazienza – racconta Emil – ci siamo messi a rovistare tra la spazzatura come dei barboni, finché non li abbiamo trovati. Erano due gattini appena nati, erano sporchi di sangue e avevano ancora attaccato il cordone ombelicale e parte della placenta. Erano in condizioni disperate, ma erano vivi”. Il dipendente della stazione di servizio li porta a casa sua e presta le prime cure. Ma il vero problema è come farli sopravvivere. “Ho una gatta che ha partorito da poco – racconta – pensavo che li allattasse, ma non li ha accettati. Allora, sono andato dal mio veterinario e mi ha consigliato un latte per neonati. Li ho nutriti per tre giorni e speravo che ce la facessero”. Il lunedì successivo al ritrovamento, però, muore Fiorina; il giorno dopo anche Silvestro smette di vivere. “Non voglio dire quello che penso della persona che ha compiuto un atto simile – afferma Emil, anche se quello che pensa è si può leggere sul suo profilo Facebook) – l’unica consolazione è che almeno sono morti amati in una casa e non nella spazzatura”. La vicenda ricorda il recente episodio di quella donna inglese che ha gettato un gatto vivo nel bidone della spazzatura (il video, prodotto da una telecamera di sicurezza, ha fatto il giro del mondo).

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