Due arresti per estorsione e furto

I Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina hanno portato a termine due importanti operazioni

I Carabinieri della Compagnia di Campi Salentina hanno portato a termine due importanti operazioni. La prima, a Novoli, quando hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Giovanni Dell'Atti. L'uomo si sarebbe reso responsabile di una estorsione a carico dei genitori, da cui si sarebbe fatto consegnare del denaro. Tornato a vivere con la sua famiglia d’origine, l'uomo inizialmente avrebbe sottratto danaro appunto ai genitori, tanto da indurre il padre quasi ottantenne a riscuotere e gestire personalmente la propria pensione. La cosa è proseguita nel tempo, sino a quando Dell'Atti, a quanto pare, sarebbe passato alle maniere forti per indurre i genitori soddisfare le proprie richieste. Il risultato è stato che però, esasperato dalla situazione creatasi in casa, proprio il padre ha deciso di denunciarlo ai militari di Novoli che, al termine delle indagini, rubricato il reato di tentata estorsione, hanno richiesto anche l’adozione di una misura cautelare. Il Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Lecce, Dott.ssa De Benedictis, ha ravvisato nella circostanza la presenza di estremi tali da giustificare l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dell’uomo, ai cui polsi sono pertanto scattate le manette. — Nel pomeriggio di ieri, è stato invece tratto in arresto Giuseppe Cortese, quarantenne, autore di un furto in un appartamento sito a Torre Lapillo e abitato da turisti veneti. Giunto a Torre Lapillo (frazione di Porto Cesareo) ha individuato un alloggio invitante e vi si è introdotto, incurante del fatto che all’interno vi fossero gli inquilini. Qui ha agito rapidamente e ha sottratto un telefono cellulare e dei portafogli contenenti circa 350 €, cercando poi di allontanarsi altrettanto silenziosamente alla ricerca di un nuovo obiettivo. Il cancelletto perimetrale lasciato però aperto ha quasi subito insospettito il derubato che, affacciatosi sulla terrazza, ha notato un uomo di corporatura regolare, con maglietta viola e zaino a tracolla, aggirarsi intorno alle case vicine per poi accennare ad allontanarsi dopo aver capito di essere osservato. A quel punto la trappola ha cominciato a chiudersi. La moglie della vittima ha contattato il ladro tramite il cellulare rubato, cercando di attirarlo in un appuntamento; il marito e amici della famiglia (tra cui il comadante della Polizia Municipale di Salice Salentino), nel frattempo, seguivano il tutto discretamente a distanza, tenendo d’occhio costantemente il soggetto seguito e tenendosi pronti a intervenire; durante il tragitto, peraltro, proprio loro hanno notato che l’uomo si è disfatto di alcuni orologi, recuperati e poi risultati anch’essi oggetto di furto. Il contatto, infine, si è avuto nei pressi di un quadrivio sulla Nardò-Avetrana, dove Cortese, raggiunto, ha provato inutilmente a resistere all’inseguimento. A bloccarlo definitivamente sono quindi giunti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Campi Salentina, allertati tramite il “112”, cui si è aggiunta subito anche una pattuglia della Stazione di Porto Cesareo. Assicurato il responsabile (perquisito e trovato in possesso di danaro per 1000 € e del cellulare rubato) è partita la caccia ad eventuale altra refurtiva e sono spuntate ulteriori persone derubate (tra le quali il proprietario di uno dei due orologi recuperati, un turista proveniente da Sulmona) che hanno quindi sporto le relative denunce. Dopo un lungo e complesso lavoro di ricostruzione degli eventi, perciò, proprio la Stazione di Porto Cesareo ha formalizzato l’arresto in flagranza di Cortese in quanto responsabile di furto in appartamento (art. 624 bis c.p.) continuato. Con il consenso del Pm di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Lecce, dott.Angela Rotondano, quindi, l’uomo è stato tradotto presso la Casa circondariale di Lecce – Borgo S.Nicola.

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