Riapertura a Casarano di un distaccamento dei pompieri: i dettagli

Incerta la sede. Tra le novità, l’apertura di un ufficio in Municipio per un contatto diretto con i cittadini. Le indicazioni di De Masi

Definiti i dettagli per la riapertura a Casarano di un distaccamento dei Vigili del Fuoco. L’altro ieri, infatti, le parti in causa si sono incontrate e hanno messo a punto il protocollo d’intesa che verrà firmato ai primi di settembre dopo che saranno definiti tutti gli atti propedeutici all’istituzione della struttura. La delegazione del Comando provinciale dei VV.F. è stata ricevuta dal vice sindaco, Francesca Fersino, e dai tecnici di Palazzo dei Domenicani. Tra le novità, l’apertura di un ufficio dei pompieri all’interno del Municipio per un contatto più diretto con i cittadini e l’istituzione comunale. Ancora incerta la sede del distaccamento, ma l’ipotesi più probabile è che rimanga nella zona industriale, all’interno del “Cisi Puglia”. Il comando provinciale ha comunque ribadito che il personale sarà costituito essenzialmente da volontari, anche se sarà supportato da professionisti, circostanza contestata dal sindacato autonomo dei vigili del fuoco, il “Conapo”, con una nota del segretario provinciale Giancarlo Capoccia. Il sindaco, Ivan De Masi, ha risposto ieri alla nota dell’organizzazione sindacale con una lettera inviata al suo segretario, nella quale, dopo aver definito una “priorità” l’istituzione del distaccamento, rivela inoltre le condizioni di Palazzo dei Domenicani per la riapertura della caserma dei pompieri. “Le direttrici sulle quali l’Amministrazione intende muoversi – scrive il sindaco – sono sinteticamente le seguenti: 1) Il distaccamento deve essere effettivamente funzionante ed efficiente. Nel passato l’assenza di mezzi si è verificata in più circostanze e può essere sicuramente confermata dai volontari allora presenti; 2) Il distaccamento dovrà essere ospitato in immobili che rientrano nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale, senza l’ulteriore aggravio di fitti passivi sul bilancio dell’ente, circostanza in contrasto sia con le politiche di bilancio della mia Amministrazione sia con le indicazioni date dallo stesso Governo nell’ultima manovra finanziaria; 3) Si manifesta disponibilità anche ad investire eventualmente risorse di bilancio a condizione che siano utilizzate per il funzionamento del distaccamento e quindi a servizio dei cittadini e non assorbite da inutili fitti passivi”. “E’ incontestabile, infatti – conclude De Masi – il principio per cui non si possono dilapidare denari pubblici per strutture non efficienti. Sulla natura del distaccamento e sui mezzi in dotazione dello stesso sarà stilato un protocollo d’intesa con il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco che ha già dimostrato, unitamente agli Organi Regionali delegati dal Comando Regionale e dallo stesso Ministero dell’Interno, massima attenzione e spirito di collaborazione”. 19 agosto 2010 – Distaccatamento di sede per i pompieri su base volontaria Un nuovo distaccamento dei Vigili del Fuoco potrebbe garantire la sicurezza dei cittadini solo con personale professionista. Il sindacato autonomo CoNaPo interviene sul progetto di riaprire il distaccamento dei pompieri a Casarano e ribadisce quanto già sostenuto nel 2005, all’indomani dell’inaugurazione della struttura nella zona industriale, in seguito chiusa per scarsa operatività. L’organizzazione provinciale diretta da Giancarlo Capoccia, infatti, sottolinea con forza l’idea che le strutture dei vigili del fuoco con l’impiego di solo personale volontario sarebbero destinate alla quasi totale inattività e, quindi, alla inevitabile chiusura. “Alla notizia che ci sia un’improvvisa quanto inattesa attivazione, per la riapertura di un distaccamento che non esiste – si legge nella nota – il CoNaPo sente il dovere statutario e morale di intervenire a difesa degli interessi del personale dei Vigili del Fuoco e della popolazione. Entrambi infatti, nell’eventualità di riapertura della sede di Casarano, sarebbero oggetto di un danno. I primi, sostituiti nelle funzioni proprie da personale assolutamente non in grado di svolgere le stesse mansioni; i secondi, illusi da un incremento della sicurezza che sarebbe, in realtà, un peggioramento della stessa”. “Ove fosse invece che si sia finalmente svegliata – prosegue la nota – una sensibilità chiara di alcuni politici, circa la necessità di dotare il territorio Salentino di nuove strutture VV.F., allo scopo di implementare veramente la sicurezza pubblica, portandola a livelli accettabili, torniamo ancora una volta a proporre l’apertura di una o più sedi con personale professionista in grado di garantire, 365 giorni l’anno h24, la sicurezza in toto dei cittadini, il tutto secondo il piano già da noi proposto in passato all’ex sindaco di Casarano dott. Remigio Venuti. Tale soluzione – conclude l’organizzazione sindacale – è l’unica in grado di garantire realmente l’elevazione dei livelli di sicurezza”. L’idea di riattivare il distaccamento dei VV.F. a Casarano è tornata in auge dopo una serie di incendi che hanno interessato negli ultimi mesi la città. In particolare, l’esigenza di una stazione attiva dei pompieri è risultata indifferibile dopo il vasto incendio che ha devastato la settimana di Ferragosto la zona “Vora” che ha visto impiegati anche due aerei “Canadair” e due elicotteri. Il nuovo distaccamento, se si dovesse istituire, verrà collocato in una struttura di proprietà del Comune di Casarano. 17 luglio 2010 – Casarano: sede distaccata per i Vigili del Fuoco Amministrazione comunale di Casarano e Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Lecce si sono incontrati ieri a Palazzo dei Domenicani per la riapertura in città del distaccamento dei pompieri, anche se solo a base volontaria. Il vice sindaco Francesca Fersino e l’assessore all’Ambiente, Attilio De Marco, hanno incontrato l’ing. Angelo Maglietta con il quale hanno concordato la necessità di ripristinare il distaccamento di Casarano. Nei prossimi giorni sarà siglato un protocollo di intesa, stabilendo le modalità di operatività del distaccamento e dove l’Amministrazione indicherà anche gli ambienti da destinare all’uso. Non è ancora ufficiale, ma l’ipotesi più probabile è che la struttura venga provvisoriamente ubicata presso il Cisi, nella zona industriale, in attesa che il Comune sistemi un immobile per la bisogna (per il futuro si parla dell’ex cantina cooperativa). Una cosa sembra certa: l’amministrazione comunale non stipulerà contratti di locazione. “Quel che è certo – conferma il vicesindaco – è che saranno ambienti già in possesso del Comune, senza costi di canoni. Quello che abbiamo chiesto, però, è che sia un distaccamento provvisto di attrezzatura idonea, per non ripetere l’esperienza passata, durante la quale i volontari, avendo constatato penuria di attrezzatura e scarsa attenzione nei loro confronti, si sono allontanati. Fortunatamente – aggiunge la Fersino – abbiamo avuto rassicurazione che ci sarà la massima attenzione da parte del Comando provinciale, i volontari, tale sarà la natura del distaccamento, saranno seguiti dai responsabili di Vigili del Fuoco”. Intanto, gli amministratori fanno il bilancio di cinque intensi giorni di lavoro per far fronte all’incendio che è divampato in zona “Vora” nella settimana di Ferragosto. “La situazione fin dal primo momento è sempre stata sotto stretto controllo dei vigili urbani – spiega l’assessore Fersino – che hanno assicurato la loro presenza in loco durante tutte le fasi di spegnimento dei vari episodi di incendio. Io stessa, insieme all’assessore De Marco, sono stata sul posto ripetutamente. Abbiamo avuto sempre sotto stretto monitoraggio l’intera area, verificando che non ci fossero pericoli per le abitazioni circostanti”. Intanto dall’Arpa e dall’Aqp giungono notizie confortanti. “Sin dalle prime ore dell’incendio – commenta l’assessore De Marco – ho richiesto l’intervento dei tecnici dell’Arpa per analizzare la consistenza dei fumi sprigionati dall’incendio e che tanta preoccupazione hanno destato in tutti i cittadini. In attesa di ottenere i risultati, ho preteso e cortesemente ottenuto una relazione che anticipasse gli esiti delle analisi tecniche. Dalla relazione, seguita al sopralluogo, si è escluso la presenza sia di carcasse di animali, sia di materiale chimico o di pneumatici”.

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