A San Pancrazio Salentino il rock degli Afterhours

Il concerto si terrà al “Forum Eventi”, un grande teatro all’aperto, con oltre quattromila posti a sedere e una zona privé

Un grande teatro all’aperto, con oltre quattromila posti a sedere e una zona privé che, dominando il palco dall’alto, regala allo spettatore un punto di vista privilegiato. L’area concerti è il cuore pulsante del “Forum Eventi” di San Pancrazio Salentino, un parterre realizzato apportando uno scavo nella roccia a circa sei metri sotto il livello del piano esterno, la cui parete perimetrale è stata ingentilita da una particolare illuminazione che esalta la bellezza del tufo. Questa sera, in questa cornice, si esibiranno gli “Afterhours, gruppo rock alternative della scena italiana, reduci da una torunée teatrale che li ha visti impegnati i mesi di aprile e maggio con grande successo. Info Biglietti: 18 euro www.forumeventi.net [email protected] Afterhours – la biografia Dopo vent'anni trascorsi sui palchi più importanti e nella creazione di eventi musicali che hanno segnato le sorti della discografia italiana, gli Afterhours, storica rock band capeggiata da Manuel Agnelli, sono ormai un punto di riferimento importante sulla scena alternativa. Favole postmoderne, scenari metropolitani, spleen e disincanti rappresentano nella scrittura di Agnelli una costante sin dagli esordi, avvenuti nel 1988 con il singolo “My bit boy”, 45 giri inciso per la Toast a cui segue, l'anno successivo, un lp “All the good children go to hell”, in cui i reef di chitarra risultano più puliti rispetto alla produzione successiva. In questi anni il gruppo, formato da Agnelli (voce), Paolo Cantù (chitarra), Lorenzo Olgiati (basso) e Alessandro Polizzari (batteria), risente molto delle influenze dei Velvet Underground, come dimostra anche il nome stesso della band (“After hours” è, infatti, il titolo di una canzone di Lou Reed), oltre che dei Television. Con “During Christine's Sleep” (1990) e il mini-cd “Cocaine Head” (1991), la verve rock degli Afterhours conquista l'attenzione della stampa estera e palchi internazionali del New Music Seminar di New York e del Berlin Indipendence Days. “Pop kills your soul” rappresenta l'ultimo album scritto in lingua in inglese: nel 1995 gli Afterhours registrano “Germi”, interamente in italiano, considerato “il manifesto poetico” della band milanese che ai testi al vetriolo unisce melodie decisamente stoner, psichedeliche, come dimostra “Dentro Marilyn”, poi ribattezza “Tre volte dentro me” da Mina che la reinterpreta nell'album “Leggera”. Due anni più tardi, gli Afterhours incidono per la Mescal “Hai paura del buio”, acclamato dalla critica e dai fans: questo lavoro discografico risulta ancora “più elettrico” rispetto al noise di “Germi”, con picchi musicali vicino all'hardcore. Dopo l'abbandono del bassista Zerilli, gli Afterhours tornano in studio nel 1999 con “Non è per sempre” in cui il gruppo, oltre alla linea rock, sperimenta suoni meno ruvidi, più intimisti, dovuti anche all'ingresso in pianta stabile del violinista Dario Ciffo e della violoncellista Roberta Castoldi. L'uscita di “Siam tre piccoli porcellin”, un doppio live inciso nel 2001, precede l'inaugurazione del Tora Tora festival, un grande evento musicale in cui Agnelli svolge un ruolo fondamentale nella scelta della line-up e della scelta degli artisti. L'anno successivo gli Afterhours escono con “Quello che non c'è”, un disco “di potenza” nei testi e nella musicalità, che anticipa “Ballate per piccole iene”, quinto album in italiano per il gruppo che, grazie anche alla collaborazione con Greg Dulli, registrano per “One Little Indian” la versione inglese del brano omonimo. Dopo il 2007, segnato dall'uscita del doppio dvd “Lasciatevi infettare, non usate precauzioni”, tornano negli Stati Uniti per la loro prima tournée da headliner inaugurandola al Whisky Bar di Austin, in Texas, per la prestigiosa rassegna musicale South by Southwest. Nel 2008 arriva l'ottavo album di studio “I milanesi ammazzano il sabato” e la la firma con la major Universal. Oltre all'album, il “cofanetto” contiene un secondo CD con 9 tracce: 5 registrate live all'Auditorium Demetrio Stratos di Radio Popolare a Milano, 2 all'Auditorium Cavea di Roma, l'inedito Due Di Noi e una cover dei Nirvana dal titolo You Know You're Right. Inoltre contiene un booklet con oltre 20 foto inedite del tour 2008. L'anno successivo è quello de “Il paese è reale”, titolo del brano con il quale Manuel Agnelli & c. partecipano, sorprendendo non poco i fan, al festival di Sanremo (vincendo il Premio della critica “Mia Martini”), ma è anche nome di un progetto più ampio e di un cd. Tutto nasce con un live in piazza duca d'Aosta a Milano, davanti alla stazione di Milano Centrale, dove gli Afterhours insieme a molti artisti (Calibro 35, Marco Iacampo, Marco Parente, Mariposa e Zu, Paola Maugeri e i salentini Amerigo Verardi e Marco Ancona) hanno suonato e discusso su tematiche sociali e di sviluppo culturale dell'Italia. Al progetto è anche legato il Tour “Voglio fare qualcosa che serva” . Tutti gli eventi legati al progetto si concretizzano in un album-raccolta musicale di 19 artisti dal titolo “Afterhours presentano: Il paese è reale (19 artisti per un paese migliore?)”. L'intero progetto nasce con lo scopo di promuovere gruppi italiani, emergenti e non, e di lanciare un messaggio di sollecitazione verso una maggiore produttività mentale agli italiani, una sollecitazione rivolta al far fruttare di più i propri pensieri, a creare, a fare qualcosa di utile al fine di migliorare il proprio paese, dare quindi vita alla propria creatività e personalità e migliorare le cose che ci circondano, nonché a dimostrare il proprio talento.

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