Lo scandalo dei cantieri abbandonati a Lecce

Ne parla il vicepresidente del Consiglio del Comune di Lecce, Antonio Torricelli, in riferimento al rione San Sabino, 167/A. Chi pagherà il ritardo dei lavori?

A proposito di degrado e sporcizia alla zona 167/A, il vicepresidente del Consiglio comunale di Lecce Antonio Torricelli interroga l'Assessore ai Lavori Pubblici Gaetano Messuti e la Dirigente del Settore, Claudia Branca. Scrive Torricelli: “Come è ormai noto il Comune è stato condannato da una decisione arbitrale a pagare danni all’impresa appaltatrice dei lavori per la Tangenziale Est per circa 12 milioni di euro, 6 dei quali rivenienti da presunti ritardi ed interruzioni nei tempi di esecuzione degli stessi, addebitati all’Ente, pur con un appalto 'chiavi in mano' e i restanti 6 milioni per interessi e rivalutazione. Abbiamo pagato caro, troppo, errori ed incertezze amministrative e procedurali ed altri guai incombono per gli stessi errori. Si pensi quanto si sarebbe potuto fare per la nostra città con tutte queste risorse (22 miliardi di vecchie lire). Mai che il Comune chieda e ricavi ristori per i danni sociali ed economici causati da comportamenti omissivi, ritardi ed anomalie nella gestione dei cantieri da parte delle ditte appaltatrici. Eppure quasi sempre, forse sempre, si registrano ritardi enormi nella consegna dei lavori ultimati di mesi e di anni a seconda della consistenza economica delle opere; in presenza, spesso, di aggiudicazioni con alti ribassi ed al limite della legalità, fenomeno ahimè ricorrente da me più volte denunciato e condannato dallo stesso Presidente della Confedilizia. Delle Donne. Spesso con l’utilizzo dello stesso ribasso a favore della ditta appaltatrice per impreviste, quanto oramai rituali perizie integrative; senza controllo della forza lavoro impiegata e, sempre più spesso, in assenza di puntuali accertamenti e verifiche di responsabilità per le interruzioni, sospensioni, a volte veri e propri abbandoni di cantieri, da parte degli organismi comunali preposti al controllo”. Torricelli si riferisce a circostanze precise e chiede notizie su tre cantieri, allo stato, abbandonati e da tempo, nel rione San Sabino, 167/A. 1) Realizzazione area attrezzata per mercato bisettimanale in Via Del Mare: Importo progetto €.1.300.000 – lavoro contrattuale appaltato alla ditta Dielle s.r.l. €.688.005 (uno dei Più alti ribassi mai registrati per lavori pubblici e ritenuto congruo dall’Ente?). Consegna dei lavori 22/10/2009 e fine prevista 30/11/2010; cantiere con lavori a corrente alternata, attualmente deserto con cumuli di terra che nei giorni di vento (che in questa zona non mancano) “omaggiano” di polvere le residenze adiacenti. A proposito, che fine ha fatto la promessa del Sindaco in Consiglio per le aree a parcheggio? A qundo la fine dei lavori? 2) Lavori di completamento Piazza Modena: Importo contrattuale appaltato di €.133.739 all’Ati Trio Costruzioni; inizio lavori 24/02/2009 fine prevista 25/02/2010. Cantiere deserto ed interruzioni continue ed accertate personalmente. Il termine di fine lavori è passato da un bel pezzo. 3) Realizzazione area verde attrezzato in Via Varese – lottizzazione privata che da anni ha corrisposto gli oneri di urbanizzazione; importo progetto €.130.000 – contrattuale €. 86.247 appaltato alla “Alpes Costruzioni s.r.l.” di Sassari e subappaltato a “S. & G. Costruzioni s.r.l.” di Caprarica di Lecce. Inizio lavori 18/06/2009, fine prevista (sic) 16/10/2009. – Cantiere abbandonato da mesi, incustodito, colmo di immondizie e sterpaglia, indecentemente a ridosso di abitazioni. Sono situazioni imbarazzanti e critiche che pretendono chiarimenti documentati che non mancano verifiche e controlli sulle responsabilità delle aziende e che a è addebitabile ad omissioni o errori dell’Ente.

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