L’Heinken Green Party a Gallipoli

Protagonisti della serata di oggi i Vallanzaska, gruppo ska attivo sul tutto il territorio nazionale che opera da quasi vent’anni

Grande serata mercoledì 4 agosto al Parco Gondar di Gallipoli per l’Heinken Green Party, una fantastica festa in cui sarà possibile gustare birra Heineken gratis fino alle 24. Protagonisti della serata i Vallanzaska, gruppo ska attivo sul tutto il territorio nazionale che opera da quasi vent’anni. Nato come cover band dei Madness, comincia molto presto a lavorare su pezzi inediti, scrivendo brani che lo renderanno uno dei progetti più famosi d’Italia. Dopo tre anni ricchi di concerti, è del 1994 il loro primo album autoprodotto, “Otto etti di ottagoni netti”, che riscuote un tale successo da essere successivamente ristampato con l’aggiunta di alcuni pezzi live selezionati tra i numerosi concerti tenuti nei tour. Nel frattempo condividono il palco con Elio e le Storie Tese, partecipano al primo Moonstomp Ska Festival e interpretano lo spot dell’Heineken con il loro inconfondibile ska. L’apprezzamento cresce e nel 1998 pubblicano il loro secondo album, “Cheope”, prodotto per l’etichetta indipendente Face Records e distribuito da Sony, lavoro che resterà nelle classifiche di vendite per sei mesi consecutivi. Il successo fu immediato: brani come Reggaemilia e Boys from Comasina rendono l’album una pietra miliare del genere e il videoclip della titletrack Cheope fu inserito nel palinsesto della neonata tv satellitare All Music. Nel 2001 pubblicano il loro terzo disco, “Ancora una fetta” da cui furono tratti altri due videoclip: Licantropite e Loris & Efrem. Sempre au All Music collezionano nel 2003 varie partecipazioni in prima serata nel programma “Music Zoo”. L’anno successivo viene creata l’etichetta indipendente Maninalto! con cui producono il loro quarto album “Sì sì sì no no no”, lavoro da cui fu estratto l’omonimo brano che divenne la sigla di vari programmi radiofonici come “Container” su Radio 101. Nello stesso anno partecipano al “Mantova Music Festival”, anche conosciuto come “Controfestival di Saremo”, apportando nuova linfa con la loro musica. Oltre che in radio le loro canzoni vengono utilizzate anche in televisione come commento musicale per numerose trasmissioni come Paperissima, Lucignolo, Super Ciro, Quelli che il calcio. Dopo il successo del quinto disco “Cose Spaventose”, la band parte in tour con tappe in Germania, Croazia, Repubblica Ceca e Slovenia. Verso la fine del 2009 decidono di prendersi una pausa per dedicarsi al nuovo lavoro in studio. È del marzo 2010 la pubblicazione di “I Porn”, album che sta già registrando notevoli consensi e di cui la band darà ampi saggi nel live di Parco Gondar. Altra grande presenza della serata, la Spasulati Band, formazione che nasce nel 1996 quando quattro ragazzini “spiantati” (da qui il nome del gruppo) decidono di mettersi insieme e suonare del sano reggae. La gavetta permette loro una buona crescita musicale, tanto che il loro livello artistico tocca vette molto alte, arrivando nel 2001 ad esibirsi a Milano per l'apertura del concerto di Manu Chao; suonano sullo stesso palco di Linton Kwesi Johnson; partecipano a due edizioni del Rototom Reggae Sunsplash; suonano all’Arezzo Wave e collezionano live in Svizzera, Germania, Belgio, Austria, Svezia e Albania. Anche la stampa specializzata si accorge del notevole seguito che sono riusciti ad ottenere, dedicando ampi spazi su riviste come Il Mucchio, Il Manifesto, Musica! La band ha all’attivo due dischi ufficiali: “Spasulati Band” del 2003 e “Pirati nei MHz” del 2006 entrambi caratterizzati per l’interessante mix di rock, reggae, dub, ethno-ska-balcan in lingua arbereshe. Al termine dei live la notte continua con le migliori selezioni musicali di Paparina, attivissimo dj salentino che propone un accurato mix di roots, rub-a-dub, raggamuffin, senza tuttavia trascurare alcune tunes in stile dancehall, e Scarlattina dj set.

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