Progetto d'accoglienza per i “Piccoli Ambasciatori di Pace”

Bambini con disabilità provenienti dai campi profughi saharawi nel sud dell'Algeria, saranno ospiti del Capo di Leuca

Fino al 9 agosto il Capo di Leuca ospiterà un gruppo di otto bambini con disabilità proveniente dai campi profughi saharawi nel sud dell'Algeria. Il progetto, dal titolo “Piccoli Ambasciatori di Pace”, si colloca all'interno di un programma nazionale di accoglienza promosso dall'Associazione nazionale di solidarietà con il popolo Saharawi, ed è stato fortemente voluto da un gruppo di giovani costituitosi in un Comitato Salentino di Solidarietà al Popolo Saharawi grazie al decisivo supporto tecnico della cooperativa sociale L'Adelfia, dell'associazione Rio de Oro oltre a tutti gli altri partners (Csv Salento, Fondazione Don Tonino Bello, Comune di Alessano). Oggi, ad Alessano, alle ore 20, presso la “Casa di Igor”, in piazza Don Tonino Bello, si terrà la presentazione ufficiale del progetto. I bambini incontreranno la comunità di Alessano con la tradizionale preparazione del the, saranno accolti con un benvenuto musicale e ci sarà anche la proiezione di video girati da giovani conterranei nei campi profughi saharawi. I bambini – che nei giorni a disposizione faranno visita a Leuca, Alessano, Corsano, Gagliano – diventano il mezzo per comunicare la diversità, per dare voce a chi non ne ha, il segno tangibile dell'apertura di un popolo e del suo anelito di pace. Il Sahara viene spesso detto deserto dell'hammada che in arabo significa “sofferenza, morte” proprio perché il suo clima è uno dei più ostili a qualsiasi forma di vita. Accogliere questi bambini significa, dunque, portare alla luce il dramma di una popolazione che è stata cacciata dalla sua terra ed è costretta a vivere in esilio nell'hammada da oltre 35 anni. Un popolo pacifico, che ha deciso di non usare mezzi violenti per far ascoltare le proprie ragioni e che si trova isolato da un muro di silenzio e di indifferenza. I principali obiettivi dell'accoglienza sono quindi quelli di dare visibilità alla sconosciuta storia del popolo Saharawi – che da decenni lotta per la sua autodeterminazione – fornire cure mediche ai bambini che normalmente non usufruiscono di una assistenza sanitaria adeguata e continuativa, offrire ai bambini la possibilità di uscire dall'isolamento dei campi profughi mentre la popolazione locale ha l'occasione di confrontarsi con una diversità culturale molto distante dalla “normalità” occidentale. I “Piccoli Ambasciatori di Pace” saranno così protagonisti di diversi incontri e attività offerti da associazioni, enti locali e cittadini e saranno ospitati grazie al fondamentale contributo della cooperativa L'Adelfia che ha subito compreso la rilevanza del progetto e ha messo a disposizione le sue strutture e le sue competenze. “Sostenere il popolo saharawi ha bisogno di tutto l'aiuto possibile. È fondamentale la presenza di volontari che aiutino a offrire un soggiorno divertente e ricco di esperienze a questi nostri piccoli amici – sottolinea il Comitato Salentino di Solidarietà -. Ci teniamo a sottolineare che ogni piccolo contributo sarà prezioso per rendere piacevole la loro permanenza e per donare a noi stessi l'intensità di incontri irripetibili. Sollecitiamo la pubblica amministrazione e la cittadinanza a promuovere momenti di socializzazione e di animazione rivolti ai bambini per condividere momenti ricreativi o semplicemente per passare del tempo con i nostri piccoli ospiti sempre in un'ottica di collaborazione e crescita reciproca che può migliorare il benessere e la qualità della nostra e della loro vita”. Per contatti con i promotori dell'iniziativa questi i riferimenti: Agnese Dell’Abate (3209221635) e Fulvio Rifuggio (3487359462).

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