Otranto, il borgo antico testimone di cultura di pace

“Settimana della cultura”: iniziano i festeggiamenti per il riconoscimento del piccolo Comune a patrimonio Unesco. Dal 3 all’8 agosto 2010

Il Club Unesco di Otranto, in collaborazione con il Comune di Otranto e la Provincia di Lecce, organizza, in occasione dei festeggiamenti per il riconoscimento di Otranto come Patrimonio culturale mondiale Unesco, in qualità di “Sito messaggero di pace”, la Seconda edizione della “Settimana della Cultura”, dal 3 all’8 agosto. Nella settimana si alterneranno incontri con autori del mondo della cultura e del giornalismo d’inchiesta. Il calendario del programma prevede 3 agosto – Pietro Andrea Annicelli e Roberto Lorusso 4 agosto – Manlio Castronuovo e Pecci Giancarlo 5 agosto – Luciano Garofano 6 agosto – Paolo Cucchiarielli e Stefania Limiti 7 agosto – Pierluigi Mele e Annunziata Sgura 8 agosto – Alessandro Torsello 9 agosto – “In viaggio…nella luce del progresso, della fantasia, nel buio degli inferi” – Spettacolo di danza a cura di Enza Bracciale 10 agosto – Manifestazione con la scopertura della targa celebrativa posta all’ingresso del borgo antico, destinatario del riconoscimento. 11 agosto – a Otranto, ore 21, spettacolo musicale con Barbara Errico e il chitarrista Salvatore Russo. A Carpignano Salentino, ore 20.15, in piazza Ognissanti, manifestazione di sensibilizzazione sull’educazione stradale “La vita non è un film. Vivi per amare, ama per vivere”. Pubblichiamo in versione integrale, la lettera ufficiale dell'accordato riconoscimento al Borgo Antico di Otranto quale “patrimonio testimone di una cultura di pace” secondo il programma lanciato dall’Unesco nell’anno 2000, Anno per la Cultura di Pace. La lettera è firmata dalla Dr.ssa Marialuisa Stringa, Presidente della Federazione Italiana Club Unesco, responsabile per l’Italia del Programma “Monumenti e siti testimoni di pace”. “Sono state prese in attenta considerazione le motivazioni storiche artistiche e sociali formulate. Ci siamo soffermati in particolare sugli elementi che fanno di Otranto antica un luogo testimone dell’incontro delle culture delle civiltà come fondamento di pace. Abbiamo valutato positivamente il fatto che la città di Otranto sia espressione di valori tenacemente difesi nel difficile impegno per la costruzione del dialogo tra culture lontane tra loro. Auspichiamo con Voi che la nomina del sito a 'Patrimonio testimone di Pace' consenta alla collettività locale di ritrovare le sue importanti radici simboliche e storiche, e allo stesso tempo, a quanti visiteranno il Vostro splendido territorio, di condividere valori universali di pace, oggi troppo spesso perduti, in una dimensione che coinvolge i cittadini nella valorizzazione dei valori della tradizione, sulla quale oggi l’Unesco richiama l’attenzione del mondo. Come sapete, quello che conta in assoluto e con priorità perché un monumento sia dichiarato patrimonio di pace, non è il suo valore artistico, ma è il significato di pace che ha assunto e continua ad assumere nelle popolazioni locali o in quanti lo visitano. Siamo certi che nella storica città di Otranto saranno numerosi i visitatori che sapranno cogliere e sentire questi valori. Sulla base di quanto convenuto con l’Ufficio dell’Unesco che segue il programma, proprio questo impegno di azione per la pace, connesso con il monumento di cui si chiede il riconoscimento, inserito nella realtà storica e nello spirito della gente, in linea con l’atto costitutivo dell’UNESCO, è la prima condizione per l’attribuzione della qualifica che costituisce un impegno per la pace. Si ricorda che la Federazione Italiana dei Club Unesco, nell’accogliere l’invito lanciato dall’allora direttore Generale dell’Unesco Federico Mayor, in apertura dell’anno per la cultura di pace, ha inteso aderire all’indicazione espressa di valorizzare la presenza sul territorio di realtà artistiche o naturali che, per la ricchezza dei valori di cui sono testimonianza, possono contribuire a costruire una cultura di pace. Questi elementi sono presenti nella proposta che voi ci avete presentato, ed è pertanto con piacere che l’abbiamo accolta. Ne ho informato l’Ufficio responsabile per questo programma all’Unesco, Divisione per la Cultura di Pace, e la Commissione Italiana per l’Unesco. Ho il piacere di ricordarvi che il valore del programma è stato riconfermato dal Consiglio Mondiale della Federazione, riunito a Ekaterinenburg, nell’agosto 2008, che lo ha indicato fra le priorità per l’azione dei Club Unesco di tutto il mondo”.

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