Arriva Solarino, un progetto firmato Università del Salento

E' un robottino pulisci-spiaggia a energia solare progettato da tre ingegneri del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione

Si chiama Solarino ed è un robottino alimentato ad energia solare che si occupa della pulizia delle spiagge. E’ silenzioso ed economico e molto presto potrà mandare in pensione i suoi colleghi ingombranti che camminano a motore e possono essere usati solo all’alba e al tramonto. Il movimento è prodotto da un unico motore elettrico in corrente continua alimentabile da pannelli fotovoltaici e quindi energia rinnovabile. I “papà” di questo innovativo robottino, che è finito anche su “Striscia la Notizia” nell’ambito della rubrica “Occhio allo Spreco”, sono tre ingegneri che collaborano con il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento: Alessandro Deodati, Giuseppe Vendramin ed Emiliano Petrachi. Il primo di loro si è laureato a Lecce in Ingegneria dell’Automazione, e proprio dalla sua tesi di Laurea, che ha avuto come relatori il professor Giulio Reina e il professor Aimè Lay-Ekuakille, i tre hanno preso spunto per mettere a punto Solarino. I tre ingegneri hanno costituito, insieme ad altri soci, uno spin-off, la Nitens s.r.l., ovvero una società alla quale l'Università partecipa in qualità di socio. Nitens fa parte della ventina di spin-off che l'Università del Salento sta incubando nell'ambito del progetto SINTeSIS, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico. Non a caso il robottino è stato anche presentato nel maggio scorso al Festival dell’Energia. “Ospiti indesiderati dei nostri lidi possono essere rifiuti di più o meno grandi dimensioni.”, spiegano i tre ingegneri, che sottolineano: “Le attuali macchine pulisci-spiaggia, presentano dei costi elevati e costringono gli operatori del settore ad adoperarle in orari poco comodi per la bella stagione: o in pigre ore dell’alba o dopo il comodo sfollamento della spiaggia da parte dei bagnanti in tarde ore preserali”. Da qui l’idea di realizzare questo innovativo pulitore:“Abbiamo pensato ad un vagliatore automatico per terreni a grana fine, ovvero un robot in grado di muoversi autonomamente sulla spiaggia alimentato dall’energia solare. La marcia innovativa è rappresentata dalla formula alto rendimento-basso costo di produzione-bassi volumi di ingombro e ridotta massa totale dell’intero sistema. E’ importante sottolineare che Solarino presenta una bassissima frequenza di manutenzione, a fronte di un lungo lavoro di progettazione e messe a punto per renderlo completamente autonomo“. Ma, in pratica, come funziona Solarino? “Il sistema è costituito da 4 pale vagliatrici rotanti opportunamente sagomate (con superficie a maglia sottile)che realizzano il setacciamento della sabbia con la conseguente raccolta dei detriti di scarto. Tale sistema si trova a bordo di una base mobile libera di muoversi in un ambiente prestabilito. Inoltre –spiegano gli ingegneri- il risparmio energetico è garantito dal cuore del sistema, un microcontrollore, che con l’ausilio di opportuni sensori è in grado di riconoscere ostacoli, minimizzare il percorso di lavoro ed evitare elevati assorbimenti di corrente che potrebbero essere causati, ad esempio, da un blocco accidentale del robot”. Solarino ha un bassissimo impatto ambientale: “Questo è l’unico prototipo ad operare con motore elettrico e non endotermico in grado di interfacciarsi con sistemi robotizzati e con la tecnologia fotovoltaica, garantendo così rispettivamente un lavoro autonomo della macchina e bassi costi nonché basso impatto ambientale”, spiegano Deodati, Vendramin e Petrachi, che concludono: “Anzi, è proprio in materia di ambiente che lo strumento prototipizzato risponde a pieno titolo al Decreto Legislativo n. 152 del 2006 che ha come obiettivo primario appunto la salvaguardia dell’ambiente chiarendo, nella fattispecie, che anche le spiagge pubbliche devono essere oggetto di pulizia ordinaria a carico del Comune. Questo non può far altro che accelerare i tempi di diffusione del robottino sulle spiagge”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!