Da Barletta a Squinzano per rapina: arrestato

La trasferta di 250 km è valsa al giovane un paio di manette e la detenzione presso la Casa circondariale di Lecce

Erano le 16 circa di ieri quando, un giovane (poi identificato in Francesco Gorgoglione, nativo di Barletta, classe 91 e con una lista di precedenti assai corposa) si è introdotto nei locali della filiale dell’Istituto San Paolo – Banco di Napoli sita in Via Brindisi, a Squinzano. Maglietta, jeans, capelli quasi rasati, una garza confezionata come passamontagna e un taglierino – classico espediente per superare il metal-detector indenni -, il ragazzo si è intrufolato in Banca. Dopo aver eluso inizialmente la vigilanza, appena nei locali, Gorgoglione si è mascherato e ha rivolto urla e minacce ai presenti con il taglierino, costringendo poi uno dei cassieri a consegnargli circa 10000 euro. Quindi, il tentativo di aprirsi la strada una volta accortosi di essere stato notato dalla guardia giurata, prendendo in ostaggio il cassiere e minacciandolo con l'arma. Una volta uscito e lasciato libero l'ostaggio, il malvivente si è diretto verso le case circostanti incurante di essere a pochi passi dalla caserma dei carabinieri di Squinzano, rischiando di essere quasi travolto da un’auto che sopraggiungeva. In pochi minuti, i militari della Stazione locale, sotto il coordinamento della Centrale Operativa di Lecce e della Compagnia di Campi Salentina hanno cinturato l'intero isolato. Poi sono poi giunti sul posto mezzi e uomini (in tutto oltre una ventina) di vari altri reparti della Compagnia stessa, nonché rinforzi della Radiomobile della Compagnia di Lecce. La caccia all’uomo è stata condotta casa per casa, sotto gli occhi degli abitanti del posto. La fuga del ventenne si poi è conclusa quando, alcuni componenti del Norm lo hanno trovato nascosto in un'abitazione, sotto il letto dell'anziana proprietaria. Recuperato e ammanettato, è stato condotto in caserma. Inevitabile l'arresto in flagranza per rapina pluriaggravata e violazione di domicilio, d'intesa con il Pubblico ministero di turno della Procura della Repubblica di Lecce, dott.ssa Rizzo. Probabilmente Gorgoglione, dopo il colpo, avrebbe fatto ritorno a casa. Almeno nelle intenzioni, il piano era questo, e invece, per lui, i 250 km di viaggio sono valsi un paio di manette e la detenzione presso la Casa circondariale di Borgo san Nicola, a Lecce.

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