Mamma assassina a Parabita: 7 anni

Uccise la moglie del presunto pedofilo, già condannato a 10 anni. Il figlio raccontò tutto in lacrime. I legali chiederanno la grazia a Napolitano

Dovrà scontare sette anni la mamma di Casarano che tre anni fa, sull’onda della disperazione e della rabbia, uccise Jole Provenzano, 73 anni, la maestra del doposcuola frequentato dal figlio. Il marito della maestra, Luigi Compagnone 81 anni, avrebbe abusato più volte del bimbo, ed è stato condannato per questo in primo grado a dieci anni. La mamma, dopo il racconto del figlioletto, che tra pianti e lamenti raccontò l’accaduto, benne mezza bottiglia di wiskey, lei, astemia, mise in un borsone una serie completa di attrezzi da cucina, tra cui diversi coltelli, disse al marito di andare a comprare le sigarette, e si precipitò a Parabita, presso la casa delle violenze. Lì, la frase pronunciata dal marito della maestra, che beffardo le disse che al bambino “piacevano” le sue attenzioni, ha fatto scattare la molla. La moglie, cercando di bloccare la furia omicida, si è frapposta tra la mamma del bimbo e il marito, ricevendo 12 coltellate fatali. Ora i legali Francesca Conte e Luigi Corvaglia chiederanno la grazia al presidente della Repubblica. Intanto più episodi nei confronti di Compagnone raccontano di un clima di grande ostilità nei confronti del presunto pedofilo: malmenato più volte, prima danneggiata la casa poi bruciato il portone d’ingresso. Diverse persone, oggi adulte, hanno spontaneamente reso dichiarazioni su presunti abusi subito da bambini. Si prospetterebbe dunque uno scenario da casa degli orrori, quella del sarto Compagnone e della moglie, maestra competente e stimata in città, che si sarebbe resa complice negli anni e in maniera reiterata, del più ignobile dei reati.

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