Raccolta differenziata a Casarano. I dati non coincidono

Intervista ad Attilio De Marco, assessore all'ambiente di Casarano. “Ribassando quanto conferito a marzo, cala il debito. Quelle percentuali non possono essere false”

All'indomani della nota dell'amministrazione comunale di Casarano, che rendeva pubblici i dati sulla percentuale della differenziata cittadina, «registrando – si legge– un incremento di sei punti percentuali rispetto al mese di marzo, quando il nuovo sistema porta a porta non era ancora stato attivato», il Forum Ambiente e Salute con un commento alla notizia, ha evidenziato che, il data base della Regione Puglia riporterebbe, invece, dei dati diversi. La raccolta differenziata di maggio del Comune di Casarano sarebbe, infatti, dell'11,99% (come riportato dal sito http://www.rifiutiebonifica.puglia.it/datipercomune.php) e non del 20,5%, dato fornito dall’assessore De Marco. “Il pomo della discordia è la percentuale del 20,5% presa come punto di paragone per lanciare da parte dell'assessore la “straordinaria” notizia del superamento del 25% di raccolta differenziata per il mese di giugno, che, a detta sua, supera pure le più rosee aspettative date da proiezioni statistiche poco al di sotto. -Spiega il Forum- Bene, sembra che la notizia sia del tutto infondata poiché secondo le percentuali della Regione Puglia passare dall'11,99% del mese di maggio all'oltre 25% del mese di giugno ci sono ben tredici punti percentuali, il che darebbe, e qui la notizia sarebbe strabiliante, addirittura un raddoppio abbondante in meno di un mese dei rifiuti differenziati”. Assessore De Marco, ci spieghi cos’è accaduto, come sono andate le cose? “Mi sento tranquillo, i dati sono quelli che ho comunicato. E non potrebbero essere falsi per il semplice motivo che la pesatura viene fatta da Cogeam, gestore del biostabilizzatore, al chilo. Cogeam non avrebbe alcun interesse a ribassare, perché duecentomila kg in meno rispetto a quanto conferito a marzo, fanno calare il debito”. Ma il comune di Casarano fornisce per il mese di maggio, contemporaneamente due dati: uno alla Regione Puglia (11,99%) e l'altro ai cittadini (21% circa). Quale dei due dati è falso? “Ci tengo a precisare che per quanto riguarda la tassa di smaltimento, avevo dei dubbi quando arrivavano i camion con l'indifferenziato a Burgesi, volevo che tutto si svolgesse con trasparenza e chiarezza, infatti mi sono munito di un delegato per il controllo, affinché non si dessero dei dati maggiori, ma di cosa devo preoccuparmi se stiamo pagando di meno? Quei dati corrispondono a quanto chiesto come pagamento, non può esserci errore. La discrepanza del dato potrebbe provenire dal vetro: l'impianto di stoccaggio è stato chiuso e il materiale non è stato inviato al recupero. Ragionando sui dati quindi, in quel 21% potrebbe esserci il materiale non differenziato avviato al recupero e l'errore potrebbe essere in Regione, qualora avesse inserito il differenziato non avviato al recupero, ma allo smaltimento”. E i conti finalmente tornano: quel 21 % altro non sarebbe che il dato lordo, con un 9% destinato allo smaltimento, percentuale che scaturisce dal controllo in piattaforma da parte dei consorzi di filiera del riciclaggio, che vagliano il materiale prima di recuperarlo. Una questione annosa, in realtà, quella di Palazzo dei Domenicani, anche in passato erano state denunciate discrepanze sulla raccolta dei rifiuti in città da parte di Rifondazione comunista: https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=4196. Non una svista della Regione quindi, che ne risulta scagionata, come specificato sul sito, infatti, i dati pubblicati dall’ente sono forniti dagli stessi comuni: http://www.rifiutiebonifica.puglia.it. Riceviamo e pubblichiamo (da Circolo Italia dei Valori – Casarano) Raccolta differenziata e dati In merito alle comunicazione diffuse a mezzo stampa e internet (leggere https://www.iltaccoditalia.info/sito/index-a.asp?id=11273) dalla amministrazione cittadina circa le percentuali di raccolta differenziata espresse negli ultimi mesi vogliamo esprimere qualche dubbio e qualche commento. In particolare vorremmo mettere in evidenza una chiave di lettura diversa da quella espressa, non per mettere in dubbio la bontà dell’iniziativa, che come già dimostrato riteniamo indispensabile e virtuosa e ci auguriamo raggiunga numeri ben più consistenti, ma per cercare di sviscerare il problema e raggiungere un obiettivo che sicuramente renderebbe onore a Casarano ed ai casaranesi. In merito ai numeri sarebbe bene che l’Amministrazione parlasse al netto e quindi, anche per porsi dei punti di domanda, valutasse le percentuali per quanto destinato al riciclo: Casarano oggi è al 17% così come il mese scorso era al 11% e due mesi fa al 10%. Questi sono i numeri effettivi su cui bisogna ragionare, per poter meglio individuare carenze ed inefficienze del servizio così come oggi proposto dalla Geotech, ma anche per individuare le ragioni per cui, sicuramente, ci siano cittadini più propensi o meno, così come ce ne sono di più informati e non. In una iniziativa che proponemmo nel mese di febbraio con un questionario a cui risposero più di 250 casaranesi si evidenziava proprio la mancanza assoluta di informazioni corrette ed univoche sul tema, situazione che era ancora più evidente nella fascia di cittadini over 55. Dispiace dirlo ma il tema principale su cui ci attorcigliamo continuamente è proprio quello dell’informazione, anche se in questo caso non esiste nessun pregiudizio ma solo la volontà e l’ostinazione di voler concorrere a creare, ognuno nel suo piccolo, una Casarano migliore e più a misura d’uomo. Forse è proprio questo il punto da cui partire per riuscire a stimolare una comunità in un percorso che, se perseguito con determinazione ma con criterio, informazione e coinvolgimento reale possa portare Casarano a raggiungere quei livelli di eccellenza che tutti ci auspichiamo. Per questa ragione noi, come circolo cittadino, ci mettiamo a disposizione per creare un tavolo permanente con altre associazioni, partiti ma anche semplici cittadini per cercare di formulare idee e progetti capaci di educare e stimolare la cittadinanza e portare avanti la politica delle “R” : Riduci Ricicla Riusa.

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