Emergenza rifiuti: sopralluogo della Provincia a Cavallino

L’amministrazione verifica eventuali responsabilità per la chiusura degli impianti

Mercoledì 7 luglio 2010, alle ore 12, i componenti di due Commissioni consiliari della Provincia di Lecce, effettueranno un sopralluogo agli impianti di smaltimento di Cavallino per verificare i motivi per cui è andato in crisi il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti di Lecce e dei 26 comuni dell’ambito territoriale. Il presidente della IV Commissione Francesco Bruni (Ambiente e risorse naturali ed energetiche) e il presidente della V Commissione Sandro Quintana (Attività produttive e turistiche) hanno convocato la riunione congiunta per rendersi conto della situazione esistente presso gli impianti di Cavallino e riferire al Consiglio Provinciale, al fine di eliminare il disagio arrecato alle popolazioni interessate per la mancata raccolta di rifiuti e di scongiurare il serio rischio di vedere vanificati gli sforzi compiuti dai Comuni per promuovere i propri territori a fini turistici La presenza di rifiuti per le strade, infatti, non sarebbe il miglior biglietto da visita per quelle località balneari, e sono tante, che nel Salento hanno ricevuto il premio ‘Bandiera blu d’Europa’ per il mare pulito e l’ambiente immacolato. 5 luglio 2010 – Emergenza rifiuti: sopralluogo a Cavallino dell'assessore Garrisi Il vicesindaco e assessore all’Ambiente del Comune di Lecce Gianni Garrisi, il dirigente del settore Fernando Bonocuore ed un gruppo di operatori della Polizia Municipale si sono recati questa mattina presso i siti dell’impianto di Cdr e dell’impianto di biostabilizzazione dei rifiuti di Cavallino per verificare i motivi della chiusura delle strutture in questi ultimi giorni. In un comunicato stampa del Comune di Lecce si legge che “l’impossibilità di scaricare i rifiuti da parte degli automezzi della nettezza urbana, infatti, ha impedito nelle ultime ore l’espletarsi del servizio di raccolta dei rifiuti per le strade della città. I verbali del sopralluogo adesso consentiranno all’amministrazione comunale di evidenziare eventuali responsabilità in merito alla chiusura degli impianti (e a tutto ciò che sta comportando in termini di decoro urbano e igiene pubblica) e di assumere le conseguenti decisioni”. 5 luglio 2010 Emergenza rifiuti: l'impianto resta chiuso e le strade di Cavallino diventano una discarica Sabato, la discarica di biostabilizzazione di Cavallino aveva respinto cento camion pieni di rifiuti, provenienti dall’Ato/1, compresi quelli del Comune di Lecce. E anche ieri, nonostante l’emergenza e nonostante gli appelli della Provincia e dei presidenti dell’Ato a smaltire sebbene fosse domenica, i cancelli dell’impianto di Cavallino sono rimasti chiusi. Questa decisone ha portato a fare crescere i rifiuti a dismisura nei camion, che non potranno passare per la città per la raccolta, almeno finché non avranno scaricato il carico accumulato in questi giorni. In più, Lecce era reduce dalla “Notte bianca” e quindi si è corso il rischio che la città si ritrovasse sommersa dai rifiuti; ciò è stato evitato grazie all’impegno delle ditte che gestiscono l’appalto della nettezza urbana, ma ora che i camion sono pieni fino all’orlo e non possono più raccogliere spazzatura il pericolo è di nuovo dietro l’angolo. Si teme, più che mai, che le strade e il centro del capoluogo siano invase da immondizia; senza contare il grande danno che l’immagine della città di Lecce subirebbe, considerando il caldo estivo, che, a detta dei meteorologi, diventerà più afoso nei prossimi giorni. Ieri, Fernando Bonocuore, il dirigente dell’Ufficio Ambiente del Comune, ha fatto un sopralluogo per verificare le condizioni della città all’indomani della Notte bianca. “Le ditte hanno pulito – ha confermato l’architetto – ma le cose stanno male, perché oggi l’impianto di Cavallino, considerato che già l’altro giorno aveva mandato indietro cento camion, si troverà in affanno e non riuscirà a smaltire tutto il progresso.” L’architetto Bonocuore, questa mattina, si recherà a Cavallino insieme ai vigili urbani. “Mi recherò anche nei nostri uffici legali – ha poi aggiunto – per capire se attivare forme sanzionatorie nei confronti di un soggetto che gestisce un servizio pubblico. Perché mandare indietro i camion della spazzatura potrebbe configurarsi come interruzione di pubblico servizio.” Si verificherà poi l’effetto domino anche sugli Ato/2 e Ato/3, poiché i tre impianti di biostabilizzazione conferiscono la parte secca all’impianto di Cdr di Cavallino; di conseguenza, se l’impianto di Cdr si blocca, a risentirne sarà l’intera provincia. Nei giorni scorsi, la soluzione per smaltire più velocemente i rifiuti nel periodo estivo, in cui l’immondizia si triplica, era stata trovata durante l’incontro a Palazzo dei Cestini, dai gestori dei diversi impianti e Silvano Macculi, assessore e presidente dell’Ato/2: che gli impianti nel periodo estivo, funzionino anche di domenica. “Faremo subito un altro incontro per cercare di definire la situazione una volta per tutte. Altrimenti, saremo sempre in affanno e così non va bene. – ha dichiarato Macculi – C’è anche un problema di organizzazione di conflitto tra le diverse ditte, ma anche di contratti che sono gestiti direttamente dalla Regione Puglia e non dalle Ato, che in questo modo restano fuori dall’organizzazione dell’intero servizio.” L’assessore ha poi aggiunto che è necessario trovare al più presto una soluzione, per non rischiare di ritrovare i Comuni e le marine invasi dai rifiuti proprio d’estate, quando il Salento deve mostrare le sue bellezze ai turisti.

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