Stalker chi si apposta sotto casa dell’ex coniuge

Giovanni D’Agata: “Importante sentenza, in un momento in cui episodi di stalking sono in crescita”

L’importante sentenza arriva dal Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia III° Sezione con la sentenza n° 02639/2010, che ha respinto il ricorso presentato da un cittadino il quale, ritenuto autore di atti persecutori nei confronti dell’ex- moglie, era stato ammonito a tenere una condotta più conforme alla legge, ai sensi dell’art. 8, comma 2, D. L. 23 febbraio 2009 n. 11. Provvedimento che era necessario prendere, dopo le ormai sempre più crescenti vicende di stalking, che spesso sono finite anche nel sangue: come ad esempio, lo stalker Gaetano De Carlo di Milano, che nei giorni scorsi ha ucciso sue due ex che perseguitava da tempo e poi si è suicidato; il paradosso? Era stato denunciato sette volte dalle sue vittime per atti persecutori. Con questo nuovo provvedimento, fino a quando non è proposta querela per il reato di atti persecutori di cui all’articolo 612-bis del codice penale, introdotto dall’Articolo 7 del decreto legge del 23 aprile 2009 n. 38, la persona offesa può esporre i fatti all’autorità di pubblica sicurezza avanzando richiesta di ammonimento al questore nei confronti dell'autore della condotta. Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento tematico nazionale “Tutela del consumatore” di Italia dei valori, ritiene la sentenza molto importante, in un momento in cui si sta verificando un escalation di episodi di stalking spesso alla ribalta delle cronache giudiziarie e che conferma l’utilità dei poteri dell’autorità amministrativa, in questo caso il Questore, il quale ha il compito di convincere il “persecutore” a cambiare il suo atteggiamento quando ancora non è di rilevanza penale, e di dare la possibilità alle vittime di farli richiamare a condotte non lesive evitando di sporgere la denuncia penale. Ora ci si chiede: alla luce degli ultimi fatti di cronaca, come quello sopra citato, in cui lo stalker era stato denunciato ben sette volte, quando scatta il provvedimento penale per queste persone? Quando ormai avranno picchiato, violentato, o, nel peggiore dei casi, ucciso? Si dovrebbe lavorare di più sul dopo denuncia e non sull’evitare di sporgere denuncia.

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