Salento Motor Sport. Si accendono i motori

La scuderia ruffanese è pronta per allestire il prossimo “Rally dei 5 comuni”. Intanto, si fa il punto degli equipaggi della SmSport

Nella sede della scuderia automobilistica “Salento Motor Sport” di Ruffano, si cominciano a scaldare i motori, in vista dei per preparativi del “2° Rally dei 5 Comuni”, in programma nel prossimo mese di settembre. Intanto, non si è ancora spento l’eco dell’ultima edizione del “Rally del Salento”, in cui ha visto protagonisti, sette equipaggi targati SmSport. Oltre all’ottimo risultato conseguito dalla coppia Rizzelo-Sergi, classificatasi al 28esimo posto assoluto con la loro Renault New Clio R3C, peraltro primo tra gli equipaggi salentini, abbiamo raccolto le dichiarazioni degli altri protagonisti alla 44esima edizione del “Salento”. Con il numero 71 si è presentato l’esperto driver Franco Masciullo, coadiuvato da Francesco Meraglia. L’equipaggio ruffanese – a bordo di una Peugeot 206 RC (A7), preparata dal team della Politecnica Racing, ha dovuto affrontare, i soliti problemi che continuano a funestare soprattutto il cammino di Masciullo. “Durante il passaggio sulla Ps Miggiano – spiega il driver ruffanese – un sasso ha danneggiato seriamente il radiatore, costringendomi al ritiro. Purtroppo, non riesco a scrollarmi di dosso questa sfortuna che continua a perseguitarmi. Ho voglia di riscattarmi e probabilmente cercherò di partecipare ad un appuntamento lontano dal Salento, cercando magari di cogliere maggiori risultati in terra “straniera”. Di certo – conclude Masciullo – ho deciso di apportare delle modifiche alla vettura, cercando finalmente di accorciare il cambio, altrimenti non potrò ambire a raggiungere tempi accettabili; era un’incombenza che ho rimandato da diversi mesi ma adesso è tempo di cambiare rotta in tutti i sensi”. Gara sfortunata anche per la vettura numero 72, ovvero la Peugeot 206 RC (A7), con a bordo il driver ruffanese Mauro Adamuccio e il bolognese (anche se di origini salentine) Salvatore Tridici. “Siamo giunti secondi di classe – commenta Adamuccio – ma abbiamo dovuto sopperire a molteplici problemi e soprattutto alle penalizzazioni subite; difatti, per un problema alla pompa dell’idroguida, siamo rimasti fermi per circa quattro minuti, per poi riuscire a risolvere il problema: purtroppo, per la sostituzione della pompa, ci sono serviti ben trentadue minuti, quindi abbiamo dovuto incassare la penalizzazione di ben sei minuti. Se a tutto questo ci aggiungiamo il gran caldo, il fatto di correre con un auto tutta da scoprire e tutte le altre difficoltà, possiamo dire che siamo soddisfatti per aver comunque terminato questo nostro primo “Salento” ma certamente potevamo cogliere qualcosa di più prestigioso”. Problemi decisamente più seri, per la coppia inedita composta dal leccese Fabrizio “Bricius” Mascia e dal monteronese Cristian Quarta, a bordo della Renault Clio RS (N3) numero 78. “C’è grande amarezza per questo ennesimo ritiro – spiega Mascia – Eravamo partiti alla grande durante la prova spettacolo, confezionando un ottimo tempo, peraltro difendendoci egregiamente al cospetto di equipaggi più competitivi. Al nostro principale rivale, ovvero Salvatore Ascalone, siamo riusciti a rifilargli ben sette secondi di distacco in soli tre giri di pista e questo lasciava ben sperare per il proseguo del rally. Eravamo carichi e soprattutto molto tranquilli, perché consapevoli del fatto di avere preparato tutto nei minimi particolari. Purtroppo, a Santa Cesaria, abbiamo avuto problemi con il sensore pressione olio, quindi subito dopo abbiamo inevitabilmente grippato di banco, ovvero si sono incollate le bronzine dell’albero motore sul banco. In questo periodo, sono decisamente più numerose le gare sfortunate; a questo punto, dovrò ridimensionato i programmi, concludendo la stagione praticamente con il prossimo Rally dei 5 Comuni, magari salendo a bordo di una R3, togliendomi quindi almeno uno sfizio, visto che questa vettura pare sia una macchina molto divertente”. La Peugeot 106 (N2) numero 80 di Sergio Pepe e Michele Caputo, archiviano positivamente il Rally del Salento. “È stata una prova dalle mille emozioni – commenta Pepe – Iniziare il Salento per la quarta volta e riuscire a cogliere la vittoria di classe è certamente un fatto positivo. Di certo, questa 44esima edizione del Rally del Salento, è stata per noi la migliore, ma torno a sottolineare tutte le grandi emozioni vissute: Michele (Caputo), è diventato papà da pochi mesi e quindi anche il piccolo Lorenzo, ha sostenuto a pieno il nostro equipaggio; Michele poi, ha vissuto grandi emozioni durante il passaggio a Santa Cesaria, mentre il mio desiderio era quello di raggiungere indenne, la Ps Palombara, perché la considero la prova a me più familiare ma soprattutto perché proprio nei pressi della Ps, esattamente a Salve, vivono le mie due nonne Maria e Teresa, che purtroppo in questo periodo non attraversano un ottimo momento di salute. Tornando alla gara – prosegue Pepe – credo di aver confezionato un ottimo rally perché mi sono affidato completamente al mio staff, composto dai preparatori della “Errebi Motors” di Vicenza, dai meccanici della OR Competion Rally di Casarano e dai nostri tifosi, in primis le nostre famiglie: quindi ho gareggiato confortato dal cuore dei sostenitori e dalla voce di Michele, con il quale siamo praticamente un tutt’uno. Infine voglio salutare e ringraziare per il sostegno ricevuto, il presidente della Salento Motor Sport, Antonello Casto e anche se potrei sembrare per molti, di vecchio stampo, credo che quando si sceglie una scuderia, bisogna avere la serietà ma soprattutto il cuore di difendere in maniera coerente una scelta fatta”. Decisamente divertito per l'impresa affrontata il driver di Parabita, Antonio Seclì in coppia con Antonio Passaseo – a bordo della sua Fiat 500 Kit (FA0), numero 87. “Contro tutto e tutti – dichiara Seclì – siamo riusciti a concludere una gara incredibile. Abbiamo superato numerose avversità e ben due forature. Inoltre, al primo passaggio della Ps Specchia, la mia macchina non riusciva più a ripartire: per fortuna, con una certa solerzia siamo riusciti ad individuare il problema, dovuto al guasto di un relè e ripartire con la consapevolezza di voler concludere ad ogni costo il rally, anche se in diversi momenti abbiamo creduto di non farcela. Quindi, siamo soddisfatti per come è andata, considerando anche il gran caldo presente in tutti i giorni di gara ma soprattutto per tutto lo sporco che trovavamo per strada, specie dopo il passaggio dei numerosi big. Mi dispiace solamente per il risultato conseguito da Paolo Andreucci – conclude Seclì – nonostante i miei impegni, ho sempre fatto il tifo per lui”. Infine, soddisfazione anche per la vettura numero 89, guidata da Lorenzo Filoni di Sanarica e da Luca Leone di Spongano. La loro Peugeot 106 Rally (FN1), è riuscita difatti a concludere positivamente il rally. “È andata decisamente bene – commenta Filoni – anche se ovviamente questa prova è risultata essere decisamente impegnativa. Tutto sommato, siamo riusciti a restare davanti al nostro avversario. In termini economici, abbiamo speso un po’ di più ma abbiamo evitato diversi problemi e crediamo di essere riusciti a disputare un egregio rally. Probabilmente – conclude Filoni – la nostra stagione potrebbe terminare qui, anche se non abbiamo ancora definitivamente precluso la possibilità di partecipare al prossimo Rally dei 5 Comuni”.

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