Gestione illecita di rifiuti. Operazione del Noe Lecce a Ginosa

Due dirigenti sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Taranto

A parziale conclusione delle indagini avviate dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Lecce dopo il sequestro di oltre mille metri cubi di rifiuti liquidi misti a fanghi rinvenuti all'interno di otto vasche e tre serbatoi in disuso nel depuratore comunale di Ginosa (Taranto), due dirigenti – uno della società che gestisce il depuratore ed uno di quella che lo conduce – sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Taranto. I reati ipotizzati dai carabinieri del Noe sono quelli della gestione illecita dei rifiuti, in relazione sia ai fanghi rinvenuti nelle vasche ed in queste stoccati da diverso tempo, sia ai rifiuti liquidi conferiti tramite autospurghi presso il depuratore in totale assenza di autorizzazione da parte della Provincia di Taranto. Questa ultima violazione è emersa a seguito dell'esame della documentazione inerente il funzionamento dell'impianto di Ginosa e delle relative autorizzazioni; i militari hanno infatti appurato che il depuratore era privo dell’autorizzazione necessaria per il conferimento nell'impianto di rifiuti liquidi prelevati da autospurghi.

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