La mozzarella blu arriva nel Salento

Un caso è stato denunciato a Nardò. La colpa del “blu” è del batterio “Pseudomonas”, di cui è stata esclusa la tossicità

Diventa blu dopo un po’ che è stata aperta. Pertanto non è sempre facile accorgersene prima di consumarla. La mozzarella blu, signora delle cronache, è arrivata anche nel Salento. A Nardò, per l’esattezza. Una signora l’ha acquistata sabato scorso presso un noto discount della città e l’ha consumata il giorno seguente: nessuna traccia di sfumature bluastre prima di ingerirla. Il blu è arrivato il lunedì quando la donna ha preso dal frigo il contenitore con la mozzarella rimasta: uno dei due pezzi da 125 grammi che la sua famiglia non aveva consumato durante il pranzo del giorno prima. Sorpresa: l’acqua di conservazione e lo stesso latticino erano diventati blu. Il prodotto è stato subito consegnato ai carabinieri che l’hanno fatto analizzare presso il Servizio veterinario dell’Asl dove è stata confermata la presenza del batterio, lo “Pseudomonas”, che aveva già colorato di blu le mozzarelle di Turi, in provincia di Bari. Non si tratta di un batterio tossico, per cui la famiglia neretina può dormire sogni tranquilli. Resta tuttavia da fare chiarezza a livello nazionale e sovranazionale circa la produzione e la distribuzione del prodotto, che viene dalla Germania. La Procura di Verona, dove ha sede la ditta incaricata della distribuzione potrebbe aprire un’inchiesta.

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