In Arca la pace con don Tonino Bello

GUARDA IL VIDEO Ieri sera la presentazione del progetto In Arca la pace promosso dal centro di solidarietà Beato Faà di Bruno di Casarano, finanziato attraverso il bando Perequazione

Presentato ieri sera, presso la sede dell'associazione CVS, sita in viale Stazione a Casarano, il progetto In Arca la pace, destinato a ragazzi dai sette ai sedici anni, uno dei ventitré progetti finanziati nell'area della Provincia di Lecce attraverso il bando Perequazione per la progettazione sociale 2008. Testimone d’onore e d’eccezione Don Tonino Bello, presente alla serata attraverso un video proiettato con i momenti salienti della sua vita, per carpire e fare propri i valori che il maestro ha voluto lasciarci. “La solidarietà è controcorrente perché fuori dai modelli proposti e dall’agenda politica.” Ha voluto ricordare Ivan De Masi, sindaco di Casarano, citando una frase di don Tonio Dell’Olio, collaboratore di don Tonino, durante il suo intervento ad Altotevere senza frontiere, incontro pubblico tenutosi domenica 6 giugno presso l’auditorium Sant’Antonio di Città di Castello, in cui si è ricordato uno dei tanti gesti esemplari di Don Tonino Bello: aprì il palazzo vescovile a sette famiglie che erano state sfrattate, censendo tutte le case inutilizzate della diocesi perché potessero essere messe a disposizione di chi aveva bisogno, ed invitò il sindaco a fare lo stesso nel comune. “La fascia d’età dai sette ai sedici anni che andrete a formare, è proprio la società del futuro, un grazie quindi a tutti coloro che s’impegneranno ad educare questi ragazzi”, ha poi concluso il primo cittadino. Ad entrare nel dettaglio Luigi Russo, presidente del CVS Salento, che ha chiarito che tipo di fondi si sono sfruttati per la realizzazione del progetto: “i fondi che – in linea con quanto prevede la legge quadro 266/91 – arrivano dal volontariato, dal protocollo d'intesa siglato tra volontariato e Fondazioni bancarie, grazie alla Perequazione ora vengono ridistribuiti alle regioni del Sud. Risorse fondamentali per finanziare interventi che facciano fronte a situazioni di povertà estrema, emergenza ambientale, carenza di servizi per minori, disabili, anziani, famiglie, stranieri, giovani e adolescenti.” Al centro del progetto, infatti, l'educazione e la sensibilizzazione dei giovani alla solidarietà attraverso il racconto dell'esperienza di un testimone come Don Tonino Bello, da sfondo a tutte le iniziative che saranno messe in campo. Le azioni caratterizzanti saranno legate alla sensibilizzazione dei più giovani attraverso esperienze comunitarie giocate sulle abilità nel riconoscere la diversità culturale, nel quadro di una pedagogia della convivenza pacifica. L'intento è anche creare una rete di risorse territoriali per rendere più efficaci le azioni di prevenzione della devianza e di promozione della cittadinanza attiva rivolte ai giovani, proporre e promuovere percorsi e “paesaggi culturali” lungo un itinerario che tocca la cultura del territorio attraverso i luoghi di Don Tonino Bello. “L'esperienza di Don Tonino Bello è punto di partenza fondamentale per un progetto come questo –ha concluso Russo – perchè punta a riconoscere nelle associazioni di volontariato, i soggetti che più di altri attori locali, possono rendersi protagonisti della valorizzazione del capitale umano espresso dal territorio”.

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