D’intesa contro il racket

Si stringe ancor di più la collaborazione tra Confindustria e lo Sportello Comunale Anti Racket-Usura Lecce,siglato un protocollo d'intesa alla presenza di Mantovano

E’ stato siglato ieri mattina, nella chiesetta Balsamo (riconsegnata ai cittadini dopo un lungo restauro), nel rione San Pio, alla presenza del sottosegretario all’Interno, onorevole Alfredo Mantovano, il protocollo d’intesa tra Confindustria Lecce e lo Sportello comunale antiracket-usura di Lecce. E’ stato scelto, non a caso, un luogo simbolico e pieno di significato, nel cuore di un quartiere per anni sinomino di degrado e criminalità e che ora sta lentamente rinascendo. Sono intervenuti anche Piero Montinari, presidente di Confindustria Lecce; Maria Antonietta Gualtieri, presidente dello Sportello comunale antiracket; il prefetto Mario Tafaro; il vicesindaco Garrisi; il comandante dei carabinieri Maurizio Ferla; il comandante della Guardia di finanza Patrizio Vezzoli; il presidente del quartiere Rudiae Carmelo Isola. Si tratta di un momento molto importante, nel quale si porranno le basi per una forte attività collaborativa, volta a prevenire ogni forma di usura e racket, oltre che a sostenere, informare e formare le imprese vittime di organizzazioni criminali e malavitose. “Quello raggiunto oggi – ha commentato il sottosegretario all’Interno Alfredo Mantovano –, è un risultato importante. Quando scendono in campo le associazioni di categoria e i sindacati, significa che il contrasto e la prevenzione del racket vengono intesi come un qualcosa che interessa tutti e pertanto nessuno può sentirsi solo e abbandonato”. “Il primo anno di attività – ha commentato la dottoressa Gualtieri – è stato sicuramente positivo. Un risultato che sinceramente non ci aspettavamo. Sono state 17, prevalentemente legate all’usura, le denunce di imprenditori, grandi e piccoli, raccolte. Lo sportello è diventato un punto di riferimento importante, anello di congiunzione tra i cittadini e le forze dell’ordine. Un chiaro segnale che lo sportello e le istituzioni sono presenti sul territorio”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!