Evasione tasse universitarie. L’Ateneo recupera 100mila euro

Presentati in conferenza stampa gli esiti delle indagini condotte in collaborazione da Guardia di finanza ed Università del Salento

Ammonta a circa 100mila euro la somma entrata nelle disponibilità dell’Università del Salento a seguito dell’attività di indagine e recupero effettuata, ognuno per le proprie competenze, dall’Ateneo e dalla Guardia di Finanza e riguardante 285 studenti che hanno beneficiato – senza averne diritto – di prestazioni sociali agevolate nella forma di esenzioni totali o parziali del pagamento delle tasse universitarie per gli anni accademici 2005/2006, 2006/07 e 2007/2008. Gli accertamenti, effettuati dal comando provinciale della Guardia di Finanza sulla base di un protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso dicembre con l’Ateneo, hanno riguardato omesse dichiarazioni di redditi di componenti presenti nel nucleo familiare degli studenti, evasione di consistenze patrimoniali (beni mobili o immobili) pur esistenti e censiti, occultata dichiarazione di componenti della famiglia produttori di gettito fiscalmente rilevante. All’esito dei tali accertamenti, per un totale “evaso” di circa 63mila euro, l’Università ha avviato nello scorso aprile una serie di procedimenti sanzionatori, con il coordinamento operativo della Direzione amministrativa e tramite la Direzione dell’Area studenti. Entro i 30 giorni indicati come termine massimo per la regolarizzazione della propria posizione, 226 studenti hanno provveduto a versare le somme dovute per un totale di circa 50mila euro. Altri 50mila euro sono stati versati per effetto dell’applicazione della sanzione amministrativa prevista dall’articolo 23 della legge 390/91 (normativa specifica in materia di diritto allo studio universitario); questa sanzione consiste in una pena pecuniaria corrispondente al doppio dell’agevolazione contributiva indebitamente percepita e accertata. Per gli altri 59 studenti sono già stati emessi atti amministrativi di applicazione di sanzioni disciplinari che li escludono da ogni beneficio per l’intera durata del corso di studi. L’Avvocatura distrettuale dello Stato è stata inoltre incaricata di procedere al recupero coattivo del credito maturato dall’Università. Il complesso delle attività investigative e amministrativo-sanzionatorie, condotte da Guardia di Finanza e Università del Salento ha dunque portato in soli 30 giorni al recupero di tasse universitarie pari a circa 100mila euro, che così vengono restituite all’Ateneo e potranno essere destinate ad alimentare e sostenere servizi e prestazioni a vantaggio degli studenti. Altro importante risultato ottenuto è che numerosissimi studenti, per ovviare all’applicazione di misure di questo genere, hanno iniziato ad autodenunciarsi anche per le annualità 2008/09 e 2009/10, annualità per le quali gli accertamenti sono in corso di svolgimento. “Anche così l’Università del Salento punta su legalità e credibilità – hanno sottolineato Domenico Laforgia ed Emilio Miccolis, rispettivamente rettore e direttore amministrativo dell’Università del Salento – coinvolgendo tutti i livelli e tutte le componenti dell’Ateneo: gestionali, didattiche, amministrative e studentesche. Questo progetto, sposato dalla comunità accademica e dal management universitario, mette in campo azioni concrete per alimentare la fiducia nella serietà dei comportamenti: si premiano i meritevoli, si penalizza chi opera ai limiti della correttezza istituzionale e del rispetto delle regole”.

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