Casarano. La differenziata va

Secondo i primi dati ufficiali la differenziata è passata dal 10,5% del gennaio 2010 al 20,5% di maggio 2010; per giugno si prevede un 21,3%

Con un + 10 per cento nel giro di pochi mesi, inizia a dare positivi riscontri il servizio di raccolta differenziata porta a porta nel Comune di Casarano. A partire dal 30 marzo sono stati progressivamente rimossi tutti i cassonetti destinati alla raccolta della frazione indifferenziata. Contestualmente il servizio di raccolta differenziata con la modalità del porta a porta, partito in forma sperimentale in Contrada Pietra Bianca alcuni anni fa, è stato gradualmente esteso a tutto il territorio comunale. Nel giro di sei mesi, nonostante i prevedibili disagi iniziali, si è registrato un incremento di ben 10 punti percentuali e le proiezioni fanno ben sperare per il futuro. Intanto giungono i primi dati ufficiali, secondo i quali la differenziata è passata dal 10,5 per cento del gennaio 2010 al 20,5 per cento del mese scorso (maggio 2010) e per giugno si prevede un 21,3 per cento. “Ci sentiamo in obbligo – dice l’assessore all’ambiente Attilio De Marco – di ringraziare tutti i cittadini che hanno colto il passaggio alla differenziata spinta come un’opportunità in termini di tutela ambientale ma anche di economia domestica. Dai controlli che puntualmente eseguiamo in ogni rione cittadino abbiamo verificato come, rispetto ai giorni immediatamente successivi all’attivazione del servizio, ci sia una sensibile riduzione dei rifiuti abbandonati nei luoghi da cui sono stati rimossi i cassonetti o nelle campagne”. “Nel momento in cui lanciammo il nuovo servizio – aggiunge il sindaco Ivan De Masi – avevamo fatto appello alla responsabilità di tutti; con soddisfazione prendiamo atto della fattiva collaborazione dei cittadini che, giorno dopo giorno, si riappropriano della loro funzione di tutori del territorio. Sono certo che, con il passare del tempo, potremo conseguire risultati al di là delle più rosee aspettative, che faranno di Casarano uno dei comuni virtuosi in materia di differenziata. Su questo fronte fa ben sperare il prezioso lavoro di educazione ambientale che gli istituti comprensivi cittadini stanno portando avanti con i bambini. Sono loro i veri protagonisti della rivoluzione ambientale e culturale che stiamo cercando di innescare”.

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