Contrada “Botte”, l’odissea dopo il mercato

Il martedì a Casarano, dopo il mercato, contrada Botte è cosparsa di rifiuti. Del Genio chiede al sindaco De Masi di prendere dei provvedimenti

Torna il problema della raccolta dei rifiuti in contrada “Botte” dopo il mercato settimanale. Nonostante le proteste dei residenti negli anni passati, ogni martedì, puntualmente, alla fine delle operazioni commerciali e dopo che gli operatori commerciali hanno smontato le bancarelle, l’area si presenta piena di rifiuti. Il problema è stato riproposto durante l’ultima sessione del Consiglio Comunale, svoltosi venerdì scorso, con un’interrogazione del consigliere comunale Massimo Del Genio (Insieme per Casarano) rivolta al sindaco Ivan De Masi, denunciando ciò che definisce “uno spettacolo non gradevole” e corredando la denuncia con alcune foto. “Dobbiamo intervenire per mettere fine a questo malcostume – scrive Del Genio – invitando i commercianti a raccogliere tutto evitando la dispersione dei rifiuti per strada e che la pulizia, a mercato concluso, avvenga in modo quanto più rapido possibile. Tutti i commercianti che operano in quel mercato – accusa il consigliere – hanno la cattiva abitudine di buttare per terra tutti gli scarti delle loro lavorazioni. Poi – aggiunge Del Genio – bisogna far rispettare l’orario di chiusura al traffico, perché a una certa ora intorno, alle 13:30, in quella zona non ci si capisce niente, tra bancarelle, bus, pulmini e macchine che sfrecciano, mettendo a rischio le persone che ci lavorano. Tutto questo non lo possiamo più tollerare – conclude l’esponente politico – dobbiamo vigilare e dove la legge lo permette sanzionare affinché certe situazioni, che ci portiamo avanti da anni, vengano risolte al più presto”. L’ultima assemblea cittadina, inoltre, ha approvato nuove fasce di esenzione della Tarsu, anche in base alle nuove povertà, come nuclei familiari con almeno tre figli minorenni, due figli maggiorenni disoccupati, famiglie con un cassaintegrato, mantenendo le vecchie esenzioni. “L’Amministrazione ha volutamente mantenuto ed ampliato le fasce di esenzione, non perché stabilito dalla legge – ha precisato Giulia Tenuzzo, assessore ai Servizi Sociali,– ma per una nostra particolare attenzione per le fasce più deboli, per le quali si è pensato ad una riduzione della Tarsu, dall’esenzione totale al 20 per cento, a seconda della posizione sociale valutata dagli uffici con criteri oggettivi”.

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