Casarano e biomasse. Domani il confronto pubblico

E’ stato organizzato dalla Lilt per domani sera in piazzetta S. Francesco a Casarano un convegno sul progetto “Heliantos 2

Primo confronto pubblico tra Giuseppe Serravezza e Paride De Masi? Il portavoce del coordinamento che si batte contro la realizzazione della centrale a biomasse e l’amministratore delegato di “Italgest Energia”, la società proponente, potrebbero infatti trovarsi di fronte domani sera (ore 19.30) in occasione del convegno sul tema “Fonti rinnovabili di energia: criticità in Puglia e nel Salento. Il progetto Heliantos 2 di Casarano”, che si terrà in piazzetta S. Francesco, nei pressi del convento dei frati minori. All’appuntamento, organizzato dalla “Lilt”, interverranno l’ing. Antonio De Giorgi (Energy Manager), il dott. Roberto Giua (Dipartimento Arpa Taranto) e lo stesso presidente della Lilt Lecce (che l’altro giorno ha ricevuto, presso l’università “Bocconi” di Milano, il prestigioso “Premio Puglia 2010”). Sono stati invitati, per un intervento, Lorenzo Nicastro (assessore regionale all’Ambiente), Gianni Stefano (assessore provinciale alle Politiche Energetiche), Ivan De Masi (Sindaco di Casarano), Antonio Sergio Filograna (Gruppo Filanto) e, appunto, l’amministratore delegato di Italgest. Intanto, ieri mattina, alcuni rappresentanti del Coordinamento Intercomunale “No alla Centrale” hanno consegnato in Prefettura a Lecce le prime 6.000 firme relative alla petizione popolare contro la progettata installazione nella Zona Industriale di Casarano di una centrale a biomasse da 25 MW (“Heliantos 2”), proposta da “Italgest Energia”. “E’ questo il primo frutto della campagna di sottoscrizione, avviata da un mese e tuttora in corso – si legge in una nota del coordinamento – la massiccia adesione alla petizione è un segno inequivocabile della preoccupazione e dell’allarme con cui i cittadini seguono la vicenda della centrale di Casarano. Sono stati essi stessi, in piena consapevolezza, e con grande slancio, a farsi attivamente promotori a loro volta della raccolta firme. Il Coordinamento si augura vivamente che le Autorità competenti, nel decidere, non sottovalutino o peggio non ignorino la volontà chiaramente espressa da parte di tante persone libere”.

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