Cambiamenti in arrivo per il sistema pensionistico

Analizziamo le principali modifiche che verranno apportate dalla Manovra finanziaria al sistema pensionistico

Dal 2011, il sistema in uscita dal mondo del lavoro, prevede un’unica finestra a scorrimento sia per le pensioni di anzianità sia per quelle di anzianità, sia per i dipendenti, pubblici o privati, sia per i lavoratori autonomi. Per i lavoratori dipendenti l’assegno di anzianità o di vecchiaia spetterà 12 mesi dopo la maturazione dei requisiti. Ad esempio, il lavoratore che maturerà il requisito di pensionamento ad ottobre 2011, avrà la pensione con decorrenza novembre 2012, mentre con il sistema attuale il lavoratore andrebbe in pensione ad aprile 2012. Per i lavoratori autonomi, invece, i mesi di attesa diventano ben 18. Regole identiche a quest’ultime sono previste per gli iscritti alla gestione separata. Le nuove regole non interesseranno i lavoratori che maturano il diritto alla pensione entro il 31 dicembre di quest’anno. Inoltre, per il personale della scuola, si continuerà ad andare in pensione con la finestra unica di settembre, avendo maturato i requisiti di età e contribuzione entro il 31 dicembre dello stesso anno. Indenni, dalla manovra finanziaria, saranno i lavoratori che al 30 giugno 2010 risultano in preavviso e maturano i requisiti di età anagrafica e di contribuzione entro la data di cessazione del rapporto di lavoro e 10mila lavoratori che sono sia in mobilità in base ad accordi sindacali ante 30 aprile 2010 che maturano i requisiti prima della scadenza della mobilità, sia i lavoratori in mobilità lunga sempre sulla base della di accordi sindacali ante 30 aprile 2010.

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