Tanto di droga in discoteca non si muore!

Presentato a Milano un libro che racconta una storia vera

Significativo che il Ministero della Gioventù abbia scelto la storia di Giorgia Benusiglio per inaugurare il nuovo portale on line. Purtroppo alcune tematiche come quelle della diffusione della drogra tra i giovanissimi sono passate di moda dopo le campagne degli anni '80 e '90 nonostante si continui a morire o ad avere danni irreversibili dovuti proprio all'abuso di stupefacenti. Ora questa storia è diventata un libro presentato a Milano in questi giorni.

Diciassette anni. Una serata in discoteca con gli amici. Mezza pasticca di ecstasy. Un trapianto di fegato in bilico tra le vita e la morte. Una storia banalmente straordinaria quella che Giorgia Benusiglio, milanese di 28 anni, ha vissuto nel 1999 e che ora ha scelto di raccontare in un libro, presentato proprio a Milano nei giorni scorsi, dopo che questa testimonianza è stata scelta per inaugurare il nuovo portale on line del Ministero della Gioventù. “Vuoi trasgredire? Non farti!” scritto con Renzo Agasso, Edizioni San Paolo, racconta come Giorgia fosse una ragazza di buona famiglia con dei sani principi, una vita normale, gli amici, un fidanzato. Una certa avversione per le droghe e lo sballo in genere, ma tanta curiosità e alla fine decide di provarci: ma solo mezza pasticca, giusto per vedere cosa provano gli altri ragazzi che la prendono. Epatite fulminante. Bravi i medici ad estorcere la confessione alla ragazza. Poi il trapianto e tutto ciò che ne consegue. Esami dolorosissimi, farmaci, una vita che in alcuni momenti la obbliga al più assoluto riposo e isolamento. E un senso di colpa che si porterà dietro a vita, come ha dichiarato la stessa autrice nel corso della presentazione del libro. Ora Giorgia Benusiglio è prossima alla laurea in Scienze della Formazione Primaria e con il padre porta la sua storia, i suoi sacrifici e quelli della sua famiglia ai ragazzi delle scuole. E’ più facile farsi ascoltare dai ragazzi delle medie, ma nelle superiori, racconta, c’è molta diffidenza. Spesso viene guardata come la “sfigata” o addirittura arrivano a mettere in dubbio che abbia assunto ecstasy solo in quell’occasione o che forse fosse già malata da prima mentre in realtà era sanissima. Si è discusso delle nuove tendenze dei giovanissimi che a 12 anni già iniziano ad assumere alcolici decidendo scientificamente di sballarsi, come se ci fosse bisogno di mettere a prova la vita. Fabiola De Clercq, scrittrice e fondatrice dell’ABA (Associazione Bulimia e Anoressia) conosce molto bene le problematiche delle nuove generazioni.: “Quando si parla della droga i ragazzi sono solo interessati a sapere se è vero che poi a lungo andare si perdono i capelli o i denti: se ne fregano di morire!” Spesso si parla di queste tematiche con tanto moralismo e poca conoscenza dei fatti. Ma i perché della droga sono i più diversi. Giorgia Benusiglio riconosce un po’ di utopia nel proprio desiderio di cambiare la società in cui vive, ma non accetta di discutere in modo terrorista di quelli che sono stati anche i suoi problemi. C’è la consapevolezza che molti ragazzi non la ascolteranno e commetteranno il suo stesso errore, ma anche una vita salvata in più è già tantissimo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!