Biocontestiamo ringrazia i manifestanti di “Fischia ora o taci per sempre”

Il movimento Biocontestiamo ringrazia i manifestanti che hanno partecipato a “Fischia ora o taci per sempre!” per protestare pacificamente contro l’utilizzo strumentale della pizzica all’interno del Festival dell'Energia

Pubblichiamo di seguito la lettera giunta in redazione da parte del movimento “Biocontestiamo” per ringraziare i salentini che sabato sera hanno partecipato alla manifestazione “Fischia ora o taci per sempre!” contro l’uso della pizzica all’interno del Festival dell’Energia. Il Movimento di Biocontestiamo ringrazia le centinaia di persone che hanno risposto da ogni parte del Grande Salento (province di Lecce, Brindisi e Taranto), ieri sera, al grido di allarme lanciato, e che hanno manifestato civicamente, pacificamente e con grande determinazione contro un uso offensivo e strumentale della Pizzica Pizzica, come di seguito esposto, partecipando all'iniziativa di collettiva spontanea solidarietà intitolata “Fischia ora o taci per sempre!” Un ringraziamento speciale va a quelle forze dell'ordine che hanno solidarizzato con le ragioni dei manifestanti, a quei cantanti e musicisti di musica popolare che hanno dissentito con l'uso della pizzica nel Festival dell'Energia, e a quei relatori, anche extra-pugliesi, che stanno partecipando direttamente come protagonisti al Festival dell'Energia leccese, ma che, dissentendo apertamente con la propaganda pro-nucleare fatta in seno al Festival stesso, hanno indossato mascherine anti-smog in segno di protesta e sono venuti in piazza ad innalzare slogan contro il nucleare, portati da altri manifestanti, in un clima di splendida solidarietà, pura democrazia e fermo “No” ad un marketing strumentale che cerca di convincerci che abbiamo bisogno di infinita energia e che questa deve essere prodotta in Puglia in forme industriali e da ogni fonte possibile! L'eco dei fischi di piazza Sant'Oronzo levatosi da giovani e adulti all'unisono, danzanti e fischianti al contempo, deve oggi raggiungere e fare riflettere quanti stanno permettendo e favorendo nelle amministrazioni locali e non, lo scempio che le nostre campagne e le nostre cittadine stanno vivendo per le decine e centinaia di folli progetti da biomasse, mega-eolico e mega-fotovoltaico già autorizzati ovunque o in iter autorizzativo. Nell’amarezza di una politica incapace e priva della vera volontà di risolvere con atti forti, quali la moratoria di tutti i progetti industriali d’energia rinnovabile autorizzati, spesso in netta contraddizione con i principi stessi della Costituzione Italiana, quei problemi che essa stessa ha causato per favorire loschi interessi politico-imprenditoriali mascherati di falsa ecologia, la bellissima ed indimenticabile fischiettata di Piazza Sant’Oronzo ha rivelato un Salento vivo, vivissimo, sveglio e responsabile, capace di riconoscere e denunciare con coraggio le inefficienze di una politica incontrollata e deregolamentata dell’energia, che ha portato il Salento oggi sull’orlo del baratro di una catastrofe ambientale causata dall’uomo e dalle innumerevoli autorizzazioni concesse ad inutili devastanti e speculativi impianti d’energie rinnovabili, mega fotovoltaico, mega eolico e biomassa ovunque nel territorio del Grande Salento, come anche ha denunciato, nel vuoto, la stessa ARPA Puglia, l’Agenzia Regionale per la Prevenzione e l’Ambiente ed il Direttore della Soprintendenza di Puglia! Il Salento non può e non deve morire per l’interesse di pochi selvaggi speculatori, capaci persino in questo catastrofico scenario causato dalle energie rinnovabili, che abbiamo l’impellente necessità di risolvere tutti quanti insieme per il bene di tutto e di tutti, di venire a convincerci ad accettare anche una o due centrali nucleari e magari anche un deposito di scorie nel nostro prezioso Salento! Grazie a Tutti Biocontestiamo

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!