Lecce. Ciardo sospeso dal Consiglio

Il provvedimento segue la sentenza di condanna per peculato emessa dai giudici nei confronti del consigliere leccese lo scorso febbraio

Sospeso temporaneamente dalla carica di consigliere comunale a Palazzo Carafa. E’ il provvedimento assunto nei confronti di Stefano Ciardo (Udc) come risvolto amministrativo della sentenza di condanna a due anni e due mesi emessa dai giudici lo scorso febbraio. C’è da precisare che quella sentenza, contro la quale il consigliere ha preparato l’appello, lo assolve da sette capi di imputazione su nove con la formula “perché il fatto non sussiste”. Ciardo è accusato di peculato. Nel mirino i viaggi a Roma del 2001 e del 2003 in quanto dipendente dell’Azienda speciale della Camera di commercio di Lecce e nello specifico le spese effettuate in quelle occasioni: 551 euro nel 2001 e 331 nel 2003 quando in hotel l’attuale consigliere dell’Udc avrebbe ospitato anche la sua famiglia. La sentenza emessa prevede l’interdizione per due anni dai pubblici uffici. Ed ecco la nota del prefetto inviata ieri ad Eugenio Pisanò, presidente del Consiglio, con la comunicazione della sospensione. Ciardo ha definito il provvedimento “un’aberrazione giuridica in quanto in ipotesi, così come mi auguro, di assoluzione anche in appello dalle due contestazioni residuali il danno sarebbe comunque determinato da un provvedimento amministrativo adottato nonostante vi sia un procedimento penale ancora in corso con una condotta tutta da verificare”.

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