8 anni in Appello a Fabio Franco per il tentato omicidio di Giuseppe Vincenti

La Corte d'Appello di Lecce ha confermato la sentenza di prima grado nei confronti del presunto killer della Sacra Corona Unita

La Corte d’Appello di Lecce ha confermato la condanna a otto anni di reclusione nei confronti di Fabio Franco, alias “il nano”, 44enne di Surbo, accusato del tentato omicidio nei confronti di Giuseppe Vincenti. Franco, detto il “nano”, referente della frangia leccese della Sacra Corona Unita dopo la cattura di Filippo Cerfeda, già condannato in abbreviato a 13 anni per l’omicidio di Giuseppe Lezzi, avvenuto nel novembre 2001 ad Amsterdam in via Churchill nell’abitazione di Cerfeda, sarebbe l'esecutore materiale del tentato omicidio di Vincenti, appartenente ad un gruppo criminale opposto. Sarebbe stato proprio il 44enne originario di Surbo ad esplodere due colpi di pistola, calibro 7,65, verso il suo obiettivo. Un attentato non andato a buon fine, però, perché l'arma si sarebbe inceppata. Tra le numerose prove a carico di Franco, vi sarebbero le dichiarazioni rilasciate dallo stesso Giuseppe Vincenti, e quelle di un altro affiliato, poi divenuto collaboratore di giustizia: Dario Toma. Fabio Franco fu arrestato nel febbraio del 2004 nei pressi di Santos, in Brasile, dalla Polizia di Lecce in collaborazione con l'Interpol, al termine di oltre un anno di indagini.

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