Omicidio Giannone: giudizio abbreviato per Monaco

Si aprirà il prossimo 28 giugno il processo a Giampaolo Monaco, accusato dell'omicidio di Antonio Giannone, avvenuto a Lecce il 6 aprile del 2009

Inizierà il 28 giugno il processo a Gianpaolo Monaco, reo confesso dell'omicidio di Antonio Giannone, il venticinquenne ucciso con due colpi alla testa lo scorso 6 aprile bei pressi dell'appartamento di un’amica. L’ex collaboratore di giustizia ha scelto il giudizio abbreviato. Il gup Nicola Lariccia ha respinto la richiesta di perizia psichiatrica avanzata dal difensore dell’imputato. Una perizia che avrebbe dovuto appurare se Monaco fosse pienamente capace di intendere e di volere al momento dell’omicidio. E’ stato rinviato a giudizio, invece, Franco Venturi, accusato dallo stesso Monaco di avergli procurato l'arma e offerto protezione durante la latitanza. Per Venturi, il cui processo si aprirà il 15 luglio in Corte d'Assise, l’accusa è di concorso in omicidio. Il suo legale, l'avvocato Ivano Serlenga, ha sollevato numerosi dubbi sull'attendibilità delle dichiarazioni di Monaco detto “coda”. Dietro l'omicidio del 25enne leccese, detto “Palla”, freddato con 2 colpi di pistola, nel popolare quartiere della 167 leccese, ci sarebbe una vendetta. Infatti, secondo quanto ricostruito dal pubblico ministero titolare del procedimento, Giannone sarebbe stato ucciso per vendicare il pestaggio operato dallo stesso ai danni di Mirko Monaco, fratello del presunto assassino. Giampaolo Monaco, già collaboratore di giustizia, era evaso, qualche giorno prima dell'omicidio, dalla località segreta in cui risiedeva.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!