Sequestrate oltre due tonnellate di tonno rosso

GUARDA IL VIDEO.L'operazione è stata coordinata dalla Capitaneria di Porto di Gallipoli

Un’importante operazione, nell’ambito dell’accertamento e repressione della pesca illecita di tonno rosso, è stata condotta dagli uomini della Capitaneria di porto di Gallipoli all’alba di ieri. I dettagli sono stati illustrati dal comandante della Guardia costiera della cittadina jonica, il capitano di fregata Giovanni Scattola, nel corso di una conferenza stampa. Ben 2.014 i chilogrammi di tonno sequestrati. Due i pescherecci fermati al largo delle coste di Porto Cesareo, con a bordo ben 131 esemplari della specie protetta, di cui 114 al di sotto della taglia minima pescabile (115 cm. di lunghezza e 30 Kg. di peso). Una violazione, quella di pesca di prodotto sotto misura, che ha comportato la denuncia, per i due comandanti delle imbarcazioni, all’autorità giudiziaria. I due pescherecci erano inoltre privi dell’autorizzazione necessaria a tale pesca, il che ha comportato un illecito amministrativo di cui dovranno rispondere in sede giudiziaria. Sono solo 79, infatti, i pescherecci autorizzati a tale pesca sull’intero territorio nazionale: uno soltanto in Puglia. Le oltre due tonnellate di tonno rosso sono state sottoposte a sequestro, a disposizione del magistrato competente, che dovrà decidere se venderle all’asta o donarle in beneficenza. Quella del Thunnus thynnus è una specie a rischio di estinzione e pertanto regolamentata da severe norme comunitarie. Ogni anno viene assegnata una quota massima di pescato ad ogni Stato dell’Unione europea, ma non è escluso che in un futuro prossimo venga vietata completamente la commercializzazione.

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