Libera Federazione Donne scrive a Gabellone

LFD, composta da nove associazioni tutte di donne, denuncia il rischio sfratto dall’ex Liceo Tito Schipa per volontà della Provincia di Lecce

Egr. Presidente, abbiamo atteso che passasse la campagna elettorale per inviarle pubblicamente questa nostra nota, perchè la competizione elettorale a volte produce una visione distorta della realtà. Non c'è alcun intento polemico, né disagio nelle nostre parole. Noi, la Libera Federazione Donne, composta da nove associazioni tutte di donne, nel luglio del 2008 abbiamo acquisito l’impegno, dall'allora Presidente Pellegrino, ad utilizzare l’ex Liceo Tito Schipa; la delibera di assegnazione è stata fatta nel dicembre 2008 (quindi ancora lontani da campagne elettorali). Il Presidente Pellegrino e la sua Giunta condivisero un progetto di natura sociale e culturale, la realizzazione di una Casa delle Donne, che ha esempi di realizzazione, con il supporto delle Pubbliche Amministrazioni, anche in altre città. Nell'unico incontro che abbiamo avuto con Lei agli inizi di gennaio 2010, dopo averle esposto il nostro progetto, Le abbiamo esplicitamente chiesto se anche Lei, come il suo predecessore, esprimeva una condivisone di questo nostro progetto. La sua risposta fu affermativa e lei in quell'incontro ci rassicurò che non c'era nessuna preclusione ad ipotizzare un uso “condiviso” dell'immobile in oggetto. Oggi ci ricorda, attraverso le pagine dei giornali, che in base all'articolo 2 del contratto di comodato la Provincia può rescindere unilateralmente dal contratto di comodato d'uso firmato con noi. Ma questo lo sapevamo già, visto che quel contratto lo abbiamo firmato. Quello che, invece, lei non sa è come si è arrivati al finanziamento di un vecchio progetto di ristrutturazione del Tito Schipa. La Libera Federazione Donne una volta avuto consegnato l'immobile, in riferimento all'articolo 3 (che prevedeva l’impegno a trovare risorse economiche per la ristrutturazione della parte destra dell'immobile assegnata), ha avuto un incontro con la Regione Puglia nella persona dell'allora VicePresidente Loredana Capone, alla quale è stato chiesto un impegno in tal senso da parte della Regione. La Regione ha trovato queste risorse utilizzando un finanziamento che rischiava di andare perduto e lo ha fatto facendo riferimento ad un vecchio progetto già esistente. Il resto è storia nota, ma vorremmo ricordarle che già nella Conferenza stampa del 2 novembre 2009, tenuta da Lei e dalla Vicepresidente Loredana Capone , nella nota da voi diffusa unitamente con il progetto, si prendeva atto della presenza della Libera Federazione Donne all'interno del Tito Schipa. Ma non è questo l'unico merito che noi rivendichiamo a noi stesse (l'aver sollecitato un finanziamento per la ristrutturazione). In questi mesi abbiamo fatto tantissime iniziative in quel luogo, iniziative che hanno coinvolto donne e uomini della nostra città e non solo. Iniziative che hanno consentito a tanti e tante di godere di un immobile per decenni lasciato nel più totale abbandono e di cui nessuno si curava. Noi abbiamo indicato e praticato concretamente un uso sociale e culturale di uno spazio pubblico importantissimo, lo abbiamo trasformato in un luogo vivo e aperto, lo abbiamo reso punto di riferimento per altre donne, raccogliendo attorno ad esso molte speranze e aspettative. Per questo difendiamo e difenderemo la nostra esperienza e il nostro progetto di Casa delle Donne. Per questo stiamo chiedendo il sostegno di tante e tanti attraverso una petizione. Allora le torniamo a chiedere: se Lei ha condiviso e continua a condividere il nostro progetto, in che termini pensa che la Provincia possa concretamente dare continuità a questo progetto? Se a gennaio Lei non ha escluso un uso “misto “ di quel luogo, ora cosa è cambiato? Lecce, 6 aprile 2010 p. la L.F.D. Libera Federazione Donne antonella mangia info:339.5670015

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