Pestato a sangue per un giaccone

Brutta esperienza quella vissuta da un 30enne originario di Taranto la sera di Pasqua. L'uomo è stato aggredito da tre cittadini rumeni, poi arrestati, che gli hanno sottratto il giaccone

Pestato a sangue per un giaccone. Vittima di questa brutale aggressione, avvenuta la sera di Pasqua, un 30enne originario di Taranto e residente a Lecce. Erano trascorse da poco le 22 e l’uomo si trovava in viale Gallipoli, a poche centinaia di metri dal centro storico della città, quando tre cittadini rumeni lo hanno circondato e colpito ripetutamente. Pugni e calci che hanno ridotto il volto del malcapitato in una maschera di sangue. Solo il pronto intervento della Polizia, allertata da alcuni passanti, ha evitato che la cosa finisse in tragedia. I tre aggressori si sono dati alla fuga con il giaccone. Intercettati poco dopo, hanno cercato di fuggire colpendo gli agenti, che hanno avuto non pochi problemi per arrestarli. Tre di loro hanno riportato lesioni guaribili in dieci giorni. Il 30enne vittima del pestaggio ha riportato, invece, numerose ferite e contusioni e la rottura del setto nasale. L’uomo ha riconosciuto i suoi aggressori, che sono stati accompagnati in carcere a Lecce. Dovranno rispondere, tra l’altro, di aggressione, lesioni, minaccia e violenza a pubblico ufficiale. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica, Stefania Mininni, hanno accertato numerosi precedenti a carico dei tre rumeni. Uno di loro sarebbe ricercato dalla polizia del suo paese natale, mentre un altro è stato già destinatario di un foglio di via obbligatorio.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!