Boxe: l'accademia diretta dal maestro Lezzi compie un anno

Prosegue l'attività dell'accademia pugilistica salentina

Ad un anno dalla sua costituzione, l’Accademia Pugilistica Dilettanti Boxe Lecce – diretta dall’insegnante Angelo Lezzi – promuove nuovamente la manifestazione sportiva di pugilato, il “ 2° Derby di Pugilato”, che si dipanerà il prossimo primo maggio – a partire dalle ore 19,00 – presso la palestra ubicata all’interno dell’Istituto “Calasso” di Lecce, in via Belice al civico 15. Alla ricca serata di incontri, saranno presenti società pugilistiche provenienti da Bari, Brindisi e Lecce, per un vero derby di boxe. Negli ultimi anni, la “noble art”, ha coinvolto moltissimi atleti – sia agonisti che amatori – il cui attaccamento, l’entusiasmo sportivo e la passione per la soft-boxe, nonché per il pugilato vero e proprio è sicuramente molto sentita. La soft-boxe, è una disciplina sportiva della Federazione Pugilistica Italiana (Fpi) e rappresenta un’alternativa valida al pugilato agonistico poiché tra i contendenti non esiste nessun contatto fisico. Tale disciplina, consente di mettere in pratica le tecniche di pugilato in modo amatoriale e di apprendere in palestra tutte le nozioni tecnico-tattiche e percettivo-cinetiche, per poter affrontare un vero avversario nello spazio del ring. Tutto questo, senza nessun contatto fisico, in assoluta sicurezza, dove l’elemento caratterizzante è l’abilità motoria, unita a schemi tattici opportunamente allenati. Tornando all’Accademia Pugilistica, proprio il gruppo dei tesserati presso la società dal maestro Lezzi, saranno tra i protagonisti del secondo derby in programma il primo maggio: Corrado Fiore, Dario Piccinno, Gianfranco Zuzzaro, Marco Gallicchio, Roberto De Cillis e Antonio Magliano. Le società coinvolte alla prossima manifestazione sportiva saranno – oltre all’Accademia Pugilistica – l’Asd Boxe & Fit di Bitonto (Ba), l’Asd Pugilistica A. Rodio di Brindisi e altre due società leccesi, ovvero l’Amici del Pugilato diretta dal maestro Antonio Mannarini, la Helios Boxe dei maestri Alessandro Centonze e Andrea Precicce ed infine la Salento Boxe dei maestri Dante e Giacomo Laudisa. “L’Accademia Pugilistica di Lecce – spiega il tecnico Lezzi – è stata affiliata lo scorso anno, quindi rappresenta una nuova realtà salentina che comincia ad interfacciarsi agli sportivi con grande umiltà e determinazione; oltre al mio costante impegno per gli atleti protagonisti con i match sul ring, la mia vuole essere soprattutto una vocazione per valorizzare e promuovere questa disciplina sportiva anche per chi vuole semplicemente avvicinarsi al pugilato per ritagliarsi un momento di puro svago, mettendo da parte altri vizi o pericolose attività di certo poco sane e quindi cercare magari il confronto, il mettersi alla prova, con la massima lealtà e con quella cultura sportiva la quale non deve mai venire meno. La boxe quindi per tutti, a prescindere dagli obiettivi e dai programmi stilati in precedenza: la pratica del pugilato peraltro, è indicata per il potenziamento della propria struttura psico-fisica ma anche per la cura dell’armoniosità dei movimenti”. Il maestro Lezzi è nato a Surbo (Le) nel 1953 ed ha iniziato a boxare nel ’71; successivamente si è laureato campione regionale dei novizi pesi welter, per poi presentarsi ai campionati italiani di Reggio Emilia, giungendo in finale, anche se poi battuto dal più esperto Cogoli. Lezzi è stato un valido atleta dal fisico snello, dalle braccia lunghe e ben muscolate e da dilettante, ha incassato solamente tre sconfitte. Poi il suo approdo nella capitale dove ha completato la maturazione tecnica sportiva e, proprio in quel periodo, si ricordano diverse imprese confezionate dal boxeur leccese, le quali partono dalla vittoria nella finale – durante il torneo laziale dei terza serie – mettendo al tappeto il pericoloso ed imbattuto picchiatore Zaccheo (peraltro con un ko alla seconda ripresa), al capolavoro conseguito durante i campionati laziali dilettanti, dove in quella occasione è stato costretto a partecipare nella categoria pesi medi e peraltro senza allenarsi costantemente visti gli impegni militari, riuscendo comunque a laurearsi campione laziale e sbaragliare quindi la concorrenza ma soprattutto gli atleti maggiormente accreditati alla vittoria finale. Da quella prova Lezzi ha poi totalizzato altri prestigiosi piazzamenti rimpinguando il già prestigioso personale palmares.

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