Storia e Tradizione. La Notte dei Misteri di Cerfignano

Una tradizione che vanta più di due secoli quella della Notte dei Misteri, che ripercorre le tappe della Passione di Cristo

Un rito che si ripete da tre secoli. È la “Notte dei Misteri” di Cerfignano, frazione di Santa Cesarea Terme, che si consuma durante la settimana Santa per ripercorrere le tappe della Passione di Cristo, in un evento tanto atteso non solo dalla stessa città, ma anche da numerosi turisti che si riversano nel Salento anche alla ricerca del gusto genuino della tradizione popolare e delle suggestive ritualità folcloristiche e religiose collegate agli appuntamenti pre-Pasquali. Il programma dell’evento è stato presentato presso la sala consiliare del Municipio alla presenza tra gli altri del commissario dell’Apt di Lecce Stefania Mandurino, apparsa particolarmente soddisfatta per la pianificazione nei minimi dettagli dell’evento in programma venerdì prossimo (2 aprile) che prevede un percorso specifico con bus per i turisti provenienti da Lecce e da fuori provincia, del sindaco Daniele Cretì e del consigliere delegato per la cultura Sergio Frangillo. La Notte dei Misteri, organizzata anche col patrocinio della Regione Puglia e della provincia di Lecce, risale all’anno 1789 con l’approvazione del Regio Assenso da parte di Ferdinando IV di Borbone il quale approvò la fondazione e le regole della nascente Confraternita dell’Immacolata Concezione di Maria Santissima di Cerfignano. Nel 1889, il Priore Tiburzio Del Vantesino, fece dono alla stessa Confraternita delle sacre immagini dell’Addolorata e del Cristo Morto, contribuendo a convertire l’arcaico pellegrinaggio penitenziale in processione penitenziale del Venerdì Santo che in memoria dei tempi passati continuò a svolgersi quella stessa sera. Ad aprire la processione era, come lo è tutt’oggi, il Confratello “Trozzulante”, il quale agitando il crepitacolo, composto da maniglie e borche metalliche, producendo il caratteristico rumore, annuncia per le strade il passaggio della Processione oltre ad invitare gli intervenuti al rispetto, al silenzio e alla preghiera. Terminata l’azione liturgica dell’Adorazione della Croce nella Chiesa Parrocchiale, la comunità si raduna di fronte al portone chiuso della Chiesa della Confraternita. Alle ore 20.30, dal portone appare sulla soglia il Confratello “trozzulante” e ha inizio la processione con il gonfalone nero simbolo della confraternita a cui segue la Croce dei Misteri e poi nell’ordine le statue di Cristo nell’orto, di Cristo alla colonna, di Ecce Homo, di Cristo Carico della Croce, del Crocefisso e di Cristo Morto nella sua urna luminosa. Seguono le consorelle e i confratelli dell’Immacolata e poi la statua della Vergine Addolorata. La banda musicale esegue le marce funebri e delinea il suggestivo scenario della processione che lungo il suo percorso incontra meravigliose gallerie illuminate dalle ciotole di cera poste per ambo i lati della strada. La Processione si snoda in tutta la cittadina e termina nella Chiesa Madre dove il parroco e i confratelli riprendono il cammino per riportare le venerate immagini nella Chiesa della Confraternita. La ricorrenza si chiude nel sabato Santo quando per tutto il giorno fino al tramonto, rimarranno esposte alla venerazione dei fedeli le statue della Passione.

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