Furto in gioielleria come in un film. Ieri le condanne

Due anni ed otto mesi di reclusione oltre ad una multa di mille euro. Ieri il giudizio abbreviato per gli autori della rapina nella gioielleria Mossa di Lecce

Sono stati condannati a 2 anni e 8 mesi e mille euro di multa, a seguito di giudizio abbreviato, Donato Fuzio, 46 anni, di Andria, e Roberto Lommito, 49 anni, di Trani, i due presunti autori del furto avvenuto la mattina del 23 giugno scorso, nella gioielleria di Mario Mossa a Lecce. Un vero furto con destrezza degno di una pellicola cinematografica: Donato Fuzio entrò nella gioielleria chiedendo al direttore di poter visionare un orologio “Cartier” ed un bracciale di diamanti. Poi andò via e ritornò nel pomeriggio insieme a Lommito, dicendo di aver cambiato idea e chiedendo due orologi, sempre “Cartier”. La preziosa merce fu pagata con due assegni che lo stesso Fuzio consegnò al personale. Furono i loro modi e gentili e gli abiti eleganti a trarre in inganno il personale, convinto di trovarsi di fronte a due facoltosi clienti. Fuzio e Lummito si diedero improvvisamente alla fuga, a bordo di un’autovettura parcheggiata in piazza Sant'Oronzo, con i due preziosi orologi, mentre il direttore verificava gli assegni versati, risultati poi rubati alcuni mesi prima ad Arezzo. Ad incastrare i due, che avevano ingannato con i lori abiti firmati e i modi gentili i dipendenti della gioielleria, furono le immagini delle telecamere a circuito chiuso. Le immagini consentirono, infatti, di risalire ai due, che furono riconosciuti e identificati. Il Gup del Tribunale di Lecce ha ritenuto i due colpevoli di furto aggravato e ricettazione

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