Barba: “Tutti uniti per salvare le sorti del Gallipoli”

L'ex patron del Gallo promuove un comitato “operoso” pro-Gallipoli

“Se la crisi del Gallipoli che ci viene raccontata dagli addetti ai lavori corrisponde a verità, credo che non ci sia momento più opportuno per intervenire, poiché il malato si deve guarire prima che muoia, per evitare di piangerlo strumentalmente quando lo si è perso. Allo stesso modo in cui siamo soliti, nelle nostre spiagge gallipoline, salvare i bagnanti in difficoltà prima che naufraghino e non dopo che sono stati inghiottiti dalla furia del mare. Questo è il momento di intervenire! Dopo, forse, sarebbe troppo tardi! Ma intervenire non significa esibirsi nel dipingere, con belle parole e frasi ad effetto, una situazione che ben conosciamo e che è a tutti nota – ahinoi…! – non soltanto nel Salento e nella Puglia, ma in tutta l’Italia dove ci prendono in considerazione solo e soltanto per questa debacle gestionale, una debacle che viene ammessa ormai pubblicamente anche da personaggi interni alla società. Intervenire significa agire, agire concretamente. E agire concretamente significa, a sua volta, reperire i finanziamenti per rilanciare un progetto che era il fiore all’occhiello del calcio meridionale. Intervenire significa che, chi può, deve mettere mano al proprio portafogli e tirare fuori, unitamente a tutti, il suo denaro per salvare il calcio a Gallipoli che, altrimenti, a quanto ci dicono, sarebbe destinato alla scomparsa. Non ci sono altre strade ed altre vie. Il sentiero è uno e uno solo ed è anche ben tracciato. Il brodino caldo dell’intervento comunale può essere un mezzo per acquisire una temporanea e occasionale notorietà, ma non può risolvere i problemi, dal momento che le asfittiche casse comunali devono provvedere per quello che possono ai bisogni dei cittadini in difficoltà e non alle questioni che attengono allo svago ed al divertimento. È inutile che stiamo sempre e soltanto a parlarci addosso, quello che serve è un comitato “operoso” pro-Gallipoli e non un comitato “ciarliero”. Ma le nostre parole ci auguriamo che non lascino il tempo che trovano dinanzi allo scorrere inesorabile delle ore. Noi ribadiamo la necessità di intervenire con urgenza e dichiariamo nuovamente la nostra disponibilità, a patto che si sia tutti parte – e dico tutti !!! – di una cordata. I prossimi giorni saranno decisivi. Ma noi siamo qui, come sempre, imperterriti e fiduciosi ad aspettare, animati da tanta voglia di fare per raggiungere eccellenti risultati come “nei tempi che furono”.

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