Fiusis, energia dagli ulivi. Come natura comanda

Entrerà in attività entro l’estate nella zona industriale di Calimera un impianto di micro co-generazione derivata da legno da 1 MWe di potenza e zero controindicazioni

Il Salento è un’immensa distesa di alberi di ulivo. Essendo così facilmente reperibile sul territorio la biomassa legnosa costituisce pertanto un importante risorsa per tutti i suoi abitanti. Una risorsa poco sfruttata: oltre alla possibilità di essere immagazzinata per lunghi periodi, il suo valore risiede infatti nel suo essere totalmente rinnovabile e sostenibile. Il legno, raccolto e triturato da aziende locali, dà origine al cippato che viene utilizzato per produrre energia pulita, garantendo il massimo rispetto per l’ambiente. L'uso dei combustibili solidi di origine vegetale si sta diffondendo in Italia sull'esempio virtuoso di diversi Comuni dell'area settentrionale, che coprono in questo modo gran parte del loro fabbisogno energetico. L'impianto di Calimera sarà il primo in Europa e nel Mediterraneo a farlo con il legno d'ulivo. // Uno sguardo ai numeri Nella provincia di Lecce sono stati censiti circa 11 milioni di alberi di ulivo. Ognuno di essi produce, in media, 3 quintali di legna da potatura ogni cinque anni. Potenzialmente, dunque, il territorio salentino produce, ad ogni lustro, 33 milioni di quintali di scarti da potatura. Considerato che solo il 60% degli alberi viene regolarmente rimondato, ogni cinque anni sono disponibili circa 2 milioni di tonnellate di legna da potatura (400mila tonnellate all’anno). Sino ad oggi quasi la metà di questa legna viene fatta ardere nelle pizzerie, nelle panetterie e nelle abitazioni mentre l’altra metà viene bruciata tal quale nei campi. Questi roghi oltre al fastidio del fumo, possono causare, specialmente d’estate, veri e propri incendi. // Da scarto a ricchezza Eppure uno scarto si può trasformare in risorsa. Ne è consapevole Fiusis Srl, azienda salentina esperta nella produzione di energia da fonti rinnovabili, in special modo nel campo del recupero energetico dal legno, che inaugurerà a Calimera, proprio nel centro della Grecìa salentina, un impianto di 1MWe che, adottando le tecnologie più moderne e partendo dal cippato di legno di ulivo (ovvero il legno vergine proveniente dagli scarti di potatura, raccolto e triturato), trasforma il legno oggi abbandonato e distrutto selvaggiamente in una risorsa per produrre energia pulita e rinnovabile. Per alimentare tale impianto sono necessarie, in un anno, solo 8mila tonnellate delle 400mila disponibili sul territorio salentino; fornitura peraltro già assicurata da un accordo siglato con la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori Lecce) e con aziende che si occupano della raccolta e cippatura degli scarti dai campi. // L’idea vincente Nel progetto dell’impianto Fiusis a Calimera hanno creduto due colossi del recupero energetico dal legno come Uniconfort e Turboden, leader in Italia ed in Europa, che l’hanno considerata un’idea vincente. Entro l’estate, insieme a Fiusis, queste grandi aziende metteranno in moto l’impianto salentino, vero gioiello di tecnica e tecnologia, che ha già attirato l’attenzione dei presenti in occasione dell’ultima Fiera Internazionale del legno di Hannover (Germania). Anche il Sole 24 ore ha ritenuto il progetto meritevole di attenzione e gli ha dedicato un servizio nella rubrica “Nuove Energie”. Ma veniamo all’impianto. E’ costituito da una caldaia a griglia mobile, fornita da Uniconfort, in cui, tramite un nastro trasportatore, verrà conferito il cippato. Il calore verrà veicolato attraverso un fluido che arriverà ad azionare la turbina, fornita da Turboden, che produrrà energia elettrica. I fumi prodotti verranno prima centrifugati e successivamente immessi nel filtro multiciclone e nei 702 efficientissimi filtri a maniche di acciaio inossidabile che li rende indistruttibili nel tempo. Ogni mezz'ora automaticamente un getto d’aria compressa pulisce i filtri, rendendoli sempre al massimo della loro efficienza. Le ceneri prodotte dalla combustione verranno raccolte automaticamente sotto la caldaia e sotto i filtri dei fumi e conferite ad aziende altamente specializzate per il loro riutilizzo come fertilizzante agricolo o nella bioedilizia. Tutte le emissioni saranno registrate 24 ore al giorno per 365 giorni all'anno da uno strumento ABB, tra i migliori al mondo, che monitora in continuo tutte le emissioni e le registra su di un computer in scatola chiusa accessibile al Comune e agli enti preposti al controllo, rendendo così totalmente trasparente l'impianto di Calimera. I muri perimetrali bassi (cm 80), sinonimo di trasparenza, ed i materiali utilizzati per la costruzione edilizia dell'impianto (rivestimenti in marmo bianco di Carrara di tutto il capannone, infissi di pregio in alluminio, ripristino di un trullo a museo, rivestimenti in pietra…) sono stati accuratamente scelti in quanto l'impianto Fiusis sarà aperto al pubblico un giorno alla settimana e soprattutto sarà aperto alle decine di scuole ed università che già hanno fatto richiesta di visita guidata per i loro studenti. L'impianto Fiusis è pertanto pulitissimo, non si vedranno né pennacchi né colonne di fumo o quant'altro, tanto da aver approntato la severa proceduta per dotarsi della certificazione ambientale Emas. // Tutti i “sì” Non sono state soltanto le aziende private a credere (ed a diventare partner) nel progetto dell’impianto Fiusis. Che infatti ha ottenuto il parere favorevole anche del Comune di Calimera, della Provincia di Lecce, di Arpa Puglia, di Asl Sisp e Spesal, dei Vigili del fuoco e del Ministero dello Sviluppo economico. Il Comune beneficerà gratuitamente di energia termica sotto forma di acqua calda da veicolare nelle aziende della zona industriale di Calimera. Tutta l’energia elettrica prodotta sarà consegnata ad Enel su una linea che alimenta direttamente la città di Calimera che potrà pregiarsi di essere la prima città nel Salento, ed una delle prime nell’Italia meridionale, ad essere alimentata da energia verde e rinnovabile. Ciò darà un importante contributo allo sviluppo economico della zona. Ma non finisce qui. Grazie ad una Convenzione sottoscritta con il Comune, i cittadini di Calimera potranno usufruire su richiesta della raccolta dei residui di potatura degli ulivi, riconoscendo loro 1,50 euro a quintale. • Fiusis garantirà una volta all’anno la potatura e la pulizia di tutti gli alberi comunali, boschi inclusi • Fiusis per ogni anno di produzione riconoscerà al comune 45mila euro da utilizzare a scopi sociali ed ambientali • Fiusis grazie ad un suo partner Ely Spa installerà gratuitamente 500 impianti di fotolvotaico sui tetti dei cittadini di Calimera azzerando la bolletta energetica di molte famiglie • E' opportuno precisare, anche se è del tutto ovvio, che l'impianto di Calimera è stato progettato e costruito solo ed esclusivamente per utilizzare legno vergine di Ulivo e 'altro. Anche legno diverso dall'ulivo (es. pino, quercia, eucalipto, …) deve essere utilizzato in percentuale con quello di ulivo per non danneggiare la piccola caldaia (circa 6mq di griglia), tutta rivestita da pietre refrattarie come i vecchi forni a legna del nostro Salento.

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