Maglie-Leuca. Scendono in campo i vip

Da Scamarcio a Winspeare per bloccare il nuovo progetto della Maglie-Leuca. Una raccolta di firme in tutte le piazze del Sud Salento. Ed una proposta: ripensare alla “strada parco”

Parte una campagna di informazione con raccolta di firme in tutte le piazze del Basso Salento con il regista salentino Edoardo Winspeare e l’attore Riccardo Scamarcio in prima fila per fermare il progetto che si sta per appaltare per la realizzazione della nuova strada statale 275 Maglie-Leuca che attraversa nel primo tratto a nord, quello tra Maglie e Montesano, il neo-istituito “Parco dei Paduli e del Bosco-Belvedere” e nel secondo tratto tutto il Capo di Leuca; la strada, hanno detto le associazioni, “andrebbe letteralmente a sventrare con indicibile devastazione, ampie zone di pregio naturalistico e paesaggistico anche di alta importanza archeologica e storica”. Riuniti presso la sede del Gal Santa Maria di Leuca, rappresentanti istituzionali, di comitati e associazioni l’altra sera hanno deciso di passare alla fase del dialogo con i cittadini salentini per informarli del dissenso e dello stralcio del progetto di compromesso della “strada parco”, che con buona pace aveva accordato le forze in campo. Antonio Lia, presidente del Gal Santa Maria di Leuca, Marcello Seclì, di Italia Nostra, Oreste Caroppo, di “Rinascita del Salento”, Luigi Nicolardi, sindaco di Alessano, Mario Turco, consigliere comunale di Tricase, e altri simpatizzanti, al fianco dei comitati storici per la salvezza del Capo di Leuca, oggi uniti solidamente insieme con i comitati per la difesa del Parco dei Paduli, si sono espressi all’unisono per il mutamento in “strada parco” dell'intera arteria della nuova 275. Allargamento del tratto Maglie-Montesano, già esistente, con alti accorgimenti paesaggistici per la riqualificazione del sito nel Parco Paduli, rimboschimenti ai lati con divieto di nascita di stabilimenti industriali lungo i margini, come già successo con grave vilipendio del paesaggio, tanto che la statale Lecce-Maglie-Montesano è divenuta esempio ad oggi di “cattiva pratica urbanistica”. Poco prima di Montesano la strada dovrebbe fiancheggiare il paese a oriente per poi innestarsi sulla strada per Tricase, all’altezza del odierno terrapieno alberato già esistente, quindi nei pressi della zona industriale di Tricase innestarsi sulla strada Cosimina, un’arteria stradale che scende fino al Capo di Leuca, e costruita appositamente in previsione del congiungimento con il tratto nord della 275, per il raggiungimento scorrevole e comodo del Capo di Leuca a partire da Maglie. Questa soluzione sarebbe quella più eco-compatibile, proposta nella riunione da alcuni tecnici, ingegneri e studiosi, che hanno contestato la miopia di alcuni sindaci che per interessi “campanilistici hanno caldeggiato le soluzioni invasive ad oggi in progetto, come una maxi-trincea e galleria all’incrocio della strada che congiunge Lucugnano a Tricase, cavalcavia con piloni alti decine di metri e una rotatoria di 400 metri proprio a ridosso di Leuca, e sventramento di uliveti con abbattimento di migliaia di alberi”.

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