Inchiesta sanità: arrestato Frisullo

Manette per Sandro Frisullo, ex vicepresidente della Giunta pugliese. Le accuse riguardano associazione per delinquere, corruzione e turbativa d’asta. Con lui in arresto altre tre persone, tra medici e dipendenti Asl

Associazione per delinquere, corruzione e turbativa d'asta. Con queste accuse stamani è stato arrestato Sandro Frisullo (Pd), ex vicepresidente della Regione Puglia, condotto in carcere su disposizione della magistratura barese nell’ambito della maxi inchiesta sulla sanità che si è avvalsa delle dichiarazioni accusatorie rilasciate dall’imprenditore Gianpaolo Tarantini. Fu proprio Tarantini infatti a riferire di suoi rapporti con il politico salentino, quando questi era il “numero due” in Regione: rivelò di ai pm Ciro Angelillis, Eugenia Pontassuglia e Giuseppe Scelsi di aver offerto a Frisullo escort e denaro ed avere ottenuto in cambio l’agevolazione di sue aziende nelle gare d’appalto presso la Asl di Lecce. Con Frisullo sono state arrestate altre tre persone, due ai domiciliari ed una in carcere, tra medici e dipendenti dell’Asl leccese, che avrebbero concorso a vario titolo ai reati contestati all’ex vicepresidente della Regione: Antonio Montinaro, neurochirurgo dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce (ai domiciliari), Vincenzo Valente, dirigente amministrativo della Asl di Lecce (in carcere, ma poi condotto in ospedale in seguito ad un malore), e Roberto Andrioli, dirigente dell’area gestione del patrimonio della Asl leccese (ai domiciliari). Nel corso dell'interrogatorio dello scorso gennaio Tarantini aveva fatto il nome di Frisullo in relazione alla nomina di Francesco Lippolis, attuale direttore amministrativo della Asl di Bari. Stando a quanto dichiarato dall'imprenditore, Lippolis venne nominato, lo scorso agosto, in seguito a sue sollecitazioni su Lea Cosentino e sullo stesso Sandro Frisullo, il quale avrebbe dato il suo supprto politico alla nomina (“La nomina di Lippolis – disse Tarantini – è stata sponsorizzata da me con Frisullo”). Alla base delle ordinanze eseguite dai militari del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Bari non ci sarebbero, tuttavia, solo le parole di Tarantini, ma una serie di intercettazioni telefoniche ed ambientali, lo studio di vari documenti acquisiti presso strutture ospedaliere, le dichiarazioni di numerose persone toccate più o meno da vicino dal sistema di favori messo in piedi. Per ricostruire la vicenda, leggi anche: Sesso e politica. Tarantini fa il nome di Frisullo Tarantini: “Procuravo donne e soldi a Frisullo” Pd: “Dalla parte di Frisullo”

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