Lettera ai candidati presidente dai consiglieri regionali

Misure drastiche in tempo di crisi. L'associazione consiglieri regionali ha inviato ai quattro candidati alla presidenza della Puglia una lettera con delle proposte finalizzate ai tagli delle spese

Pubblichiamo in versione integrale la lettera che l'associazione consiglieri regionali ha inviato ai quattro candidati alla presidenza della Regione Puglia, nella quale vengono avanzate delle proposte per tagliare le spese di Via Capruzzi. // Lettera aperta al candidati alla presidenza della Regione Puglia nelle elezioni del 28-29 marzo 2010 BARI 11-3-2010 Al Dott. Niki Vendola SEDE Al Dott. Rocco Palese SEDE Alla Sen Adriana Poli Bortone SEDE Al Dott. Michele Rizzi SEDE Cari Amici, i soci di questa Associazione sono persone che si richiamano a posizioni politiche e culturali diverse e spesso nell’attività politica e amministrativa si sono fronteggiate dai banchi della maggioranza e dell’opposizione senza mai venir meno al rispetto reciproco e riconoscendosi sempre nei valori della Costituzione, richiamati esplicitamente dal nostro Statuto regionale. In continuità con questa ispirazione l’Associazione ha promosso iniziative di dibattito, incontri, convegni, sempre ricercando il sostegno e la collaborazione delle istituzioni regionali. Ci sembra opportuno in questa occasione rivolgere un particolare ringraziamento al presidente del Consiglio regionale Pietro Pepe per l’attenzione, i consigli, l’impegno diretto nel sostenere l’attività della nostra Associazione. Ma avvertiamo la necessità, nella doverosa sede di bilancio politico che si svolge alla fine della legislatura regionale, di segnalare che su un punto cruciale riguardante la vita dell’Ente Regione e il suo rapporto con i cittadini pugliesi di segnalare quello che noi avvertiamo come un insuccesso che purtroppo peserà ancora nella legislatura che sta per iniziare. Infatti abbiamo nei nostri frequenti contatti con il presidente Pepe sottolineato la necessità che la Regione Puglia avvertisse la necessità di adeguare il suo ordinamento istituzionale all’esigenza di efficienza, di snellimento, dì moralizzazione che veniva dalla cittadinanza pugliese. Purtroppo, mentre ci confortava la posizione del presidente Pepe circa la necessità di accogliere questa esigenza, abbiamo dovuto registrare la negativa posizione dei gruppi consiliari e la sordità assoluta sulle questioni istituzionali delle forze politiche, sia di maggioranza che di opposizione. Abbiamo richiamato l’attenzione su questioni strettamente istituzionali e proposto modifiche che potessero essere accolte da tutti. Riteniamo che queste siano ancora di estrema attualità e possano rientrare nel programma di tutti i candidati alla presidenza della Regione, i quali si impegnino, non con noi, ma con i cittadini pugliesi, a farle approvare nella legislatura che si sta per aprire. Le modifiche riguardano: 1) La riduzione del numero dei consiglieri regionali da 70 a 60. Tale numero è più che sufficiente per garantire rappresentatività ed efficienza al Consiglio regionale, consentendo nel contempo una notevole riduzione della spesa destinata ai funzionamento degli organi regionali. Non vi è a di “rivoluzionario” in questa proposta, considerato il fatto che il Consiglio regionale per diverse legislature, a partire dalla prima, era composto da soli 50 consiglieri. 2) La scelta degli assessori deve essere effettuata tra i consiglieri eletti. Anche questa modifica è suggerita dalla necessità di contenere la spesa che attualmente riguarda anche la retribuzione degli assessori non consiglieri, nominati direttamente dal presidente. Non vi è alcuna ragione perché componenti della Giunta non siano scelti all’interno del Consiglio regionale. Eccezionalmente il presidente potrebbe indicare nella Giunta personalità esterne al Consiglio in un numero non superiore a due componenti. 3) Abrogazione delle norme che riguardano il calcolo di quello che viene definito impropriamente trattamento di fine rapporto. Attualmente la Regione Puglia liquida al consigliere che cessi il suo mandato la somma equivalente ad una indennità annua per ogni legislatura. Mentre in Italia il Tfr viene calcolato nella misura di un mese per ogni anno di attività lavorativa, nella Regione Puglia il “trattamento di fine rapporto” riguardante il consigliere prevede che gli si corrisponda, alla fine del mandato, circa due mensilità e mezzo per ogni anno. Una tale situazione di privilegio introdotta non dall’attuale legislatura, ma da quella precedente non può permanere e ci auguriamo che i candidati alla presidenza abbiano là sensibilità per pronunciarsi e impegnarsi per l’abolizione di questa norma. 4) Riduzione dei gruppi regionali. Attraverso opportune modifiche del regolamento del Consiglio. Attualmente è consentito costituire gruppi consiliari composti da una sola unità, con la conseguenza che in alcune fasi della legislatura in corso si sono contati circa 20 gruppi su 72 consiglieri. Anche qui la riduzione della spesa sarebbe notevole, perché la costituzione di gruppi comporta erogazioni per il mantenimento del gruppo, per sedi e messa a disposizione di personale, spesso proveniente attraverso distacco o comanda da altre province. 5) Istituzione di un albo delle consulenze. Tale da consentire pubblicità e trasparenza degli incarichi. Si sottolinea a tal proposito che questa Associazione ha manifestato la sua disponibilità, con le competenze e l’esperienza presenti tra i suoi soci, a svolgere attività di consulenza a titolo gratuito. Come si può constatare, questi punti di modifica legislativa e regolamentare sono di tale natura da non vincolare in alcun modo l’impegno di indirizzo politico e di programma in tutti gli altri aspetti dell’attività regionale. Rispettosi nei confronti di tutte le formazioni politiche, ci siamo limitati ad esprimere considerazioni e qualche proposta per quanto attiene l’assetto istituzionale. Ma non può sfuggire a nessuno che un impegno dei candidati alla presidenza a valutare e ad accogliere queste proposte assumerebbe un grande significato politico, perché testimonierebbe la sensibilità a recepire quell’esigenza di contenimento della spesa, di moralizzazione e di efficienza che gli elettori avvertono come necessaria in un momento di grave crisi economica. Dichiariamo la nostra disponibilità ad incontri con tutti i candidati nelle sedi che ad essi sembreranno più opportune. Con gli auguri di buon lavoro per la campagna elettorale in corso. Il presidente dell’Associazione consiglieri regionali della Puglia, Luigi Ferlicchia

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