Il Consiglio discute dei maltrattamenti in ospedale

Casarano. Paolo Zompì, presidente del Consiglio, è intervenuto richiamando ai propri doveri i responsabili del medico protagonista del brutto caso di malasanità al Pronto soccorso del Ferrari

Il caso del presunto maltrattamento di un’anziana paziente al pronto soccorso del “Ferrari” di Casarano è giunto in Consiglio comunale. Il presidente dell’assemblea cittadina, Paolo Zompì, è intervenuto durante la seduta di venerdì scorso, richiamando ai propri doveri i diretti responsabili del medico protagonista della vicenda. E’ chiaro il riferimento al responsabile del servizio di pronto soccorso, dottor Oronzo Melissano, e al direttore sanitario del “Ferrari”, la dottoressa Gabriella Cretì. Di fronte ad un’accusa così grave, infatti, nessuno è intervenuto pubblicamente sulla vicenda, nemmeno il direttore generale dell’Asl, dottor Guido Scoditti, né tantomeno l’onnipresente “Tribunale per i Diritti del Malato”. Da segnalare, tra l’altro, che il presidente del Consiglio comunale è un dipendente dello stesso ospedale e non si accoda alla difesa di ufficio del medico di guardia fatta dai suoi colleghi. “L’episodio, segnalato con dovizia di particolari dal nostro concittadino Anselmo Ciuffoletti – scrive Zompì – è, ahimé, solo l’ultimo in ordine di tempo, dei tanti susseguitosi negli ultimi anni nel nostro ospedale. Un ospedale individuato e definito dalla Regione come ‘centro di eccellenza’ e che come tale continua a crescere in termini di strutture, attrezzature scientifiche, servizi e competenze professionali, ma che purtroppo evidenzia ancora delle ‘anomalie’ nel rapporto struttura-malato-cittadino”. “Dopo aver espresso la mia personale solidarietà a chi opera in situazioni di disagio e di emergenza – prosegue il presidente dell’assemblea – chiarisco che non è mia intenzione additare o colpevolizzare alcuno, bensì porre la questione all’attenzione di tutti ed in particolare di chi, per attribuzione di ruoli e responsabilità, ha il dovere di garantire l’eccellenza sopra ogni cosa nel trattamento del malato prima e dei suoi congiunti poi, delineando politiche di evoluzione etica e deontologia. Non solo. Egli ha anche il dovere di monitorare, controllare e verificare che ciò avvenga e in caso contrario ha altresì il dovere di intervenire in maniera decisa ed inequivocabile nei confronti di chi disattende. In un ospedale che si rispetti quale l’ospedale di Casarano. L’unico vero protagonista è e deve essere l’ammalato. Chiedo al sindaco – conclude Zompì – di farsi promotore, in quanto massima autorità sanitaria del territorio, di un incontro con i responsabili della direzione generale dell’Asl e del presidio ospedaliero di Casarano per affrontare l’argomento in oggetto, stigmatizzandone l’accaduto affinché il nome di Casarano e dell’ospedale cittadino, fiore all’occhiello e riferimento per l’intero basso Salento, trovi spazio sulle cronache giornalistiche e televisive solo ed esclusivamente per risultati, meriti ed eccellenze”.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati