I rifiuti dell'Ato Le/2 per due mesi a Ugento

La decisione è stata lasciata al commissario regionale straordinario per i rifiuti Nichi Vendola. Ozza, sindaco di Ugento: “Ci auguriamo che l'ordinanza preveda un conferimento lomitato nel tempo e nella quantità”

I rifiuti dell'Ato Lecce 2 nei nuovi impianti di Ugento per sessanta giorni. Questo il contenuto del provvedimento che, ieri sera, a tarda ora, non era stato ancora formalizzato dal presidente della Regione Nichi Vendola, in veste di commissario straordinario con competenze in materia di impiantistica. La scelta del sito di Ugento è sembrata, da subito, quella più opportuna per accogliere temporaneamente i rifiuti dell'Ambito Lecce 2, dopo il provvedimento del Tar del Lazio che ha anato l'ordinanza con la quale lo stesso commissario Vendola aveva disposto ad ottobre il conferimento degli scarti dell'Ato 2 nella discarica di Cavallino (Ato Lecce/1). I sindaci dell'Ato 2 non sembrano entusiasti all'idea di dover afre spazio alla spazzatura di altri, già provati da precedenti situazioni di emergenza. “E' vero che in questi anni nel Salento tutti ci siamo dati una mano in questa difficilissima vicenda dei rifiuti – dice il sindaco di Ugento Eugenio Ozza – ma vorremmo capire prima i contenuti di quest'ordinanza che, ci auguriamo, possa prevedere il conferimento per un periodo e per una quantità limitati”. Il dispositivo di Vendola dovrebbe contemplare anche, contestualmente, il risanamento ambientale del vecchio sito di Ugento. Non fa mistero della sua contrarietà alla decisione del governatore regionale, il sindaco di Presicce Leonardo La Puma. “La situazione è decisamente critica – considera – e siamo tutti fortemente preoccupati. Non possiamo essere certi che la situazione non sfuggirà al controllo”. Il timore è quello di nuove “rivolte” da parte dei residenti. Vale, comunque, la pena ricordare che verrebbe conferito materiale biostabilizzato, dunque sostanzialmente inodore.

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