Centro anziani. Trasloco in vista?

Casarano. Il centro potrebbe rimanere presso l’attuale sede di vico Araldo. Gli anziani si erano opposti allo spostamento, appoggiati dall’opposizione

Il Centro Aperto per Anziani di Casarano rimarrà nella sede di vico Araldo? Indiscrezioni degli ultimi giorni registrano una revisione del piano dell’amministrazione comunale di collocamento degli uffici dei Servizi Sociali, che dovevano occupare proprio i locali del centro anziani al piano terra di Palazzo dei Domenicani. L’esecutivo cittadino, infatti, avrebbe intenzione di sistemare gli importanti uffici dei Servizi Sociali all’interno di Palazzo D’Elia, situato nella piazzetta omonima, nel centro storico della città. I coriacei soci del centro avevano protestato vivacemente contro lo spostamento della loro sede, coinvolgendo nella loro protesta l’opposizione. La vicenda, infatti, era stata oggetto di un’interrogazione al sindaco, Ivan De Masi, proposta dal gruppo “Centro Cristiano Democratico” durante l’ultimo Consiglio comunale. Il capogruppo Claudio Casciaro aveva chiesto quale fosse il destino del centro, “un servizio importante per numerosi anziani della nostra comunità e che per molto tempo ha rappresentato un fiore all’occhiello per l’amministrazione comunale”. Casciaro, inoltre, ha chiesto “di avviare da subito un rilancio dello stesso centro attraverso una riqualificazione del personale e attività di animazione per evitare che diventi un ghetto, promuovendo un coinvolgimento diretto degli anziani nella gestione”. Di diverso tenore il parere espresso, sempre nella stessa seduta consiliare, da Rocco Greco. Per l’esponente del Partito Democratico, il Centro Aperto per Anziani “dovrebbe trasformarsi in una struttura autogestita per risparmiare al Comune i 200mila euro annui per mantenerlo”. Per Greco, inoltre, l’amministrazione comunale “non dovrebbe usare disparità di trattamento tra associazioni”. Come a dire: o dare a tutti una sede di proprietà comunale o non darla a nessuno. La vicenda è originata dalla linea di riduzione delle spese, perseguita da subito dall’amministrazione De Masi. Tra i primi provvedimenti della giunta, infatti, c’è stata la riduzione dei fitti attivi. Tra questi, il mancato rinnovo dell’affitto dei locali di via Padova dove erano ubicati gli uffici dei Servizi Sociali. Il 14 dicembre scorso, l’amministrazione comunale ha votato un atto di indirizzo che dispone il trasferimento degli uffici dei Servizi Sociali nella sede del centro anziani perché risultava più adatto per condizioni strutturali, impiantistiche, igieniche e di fruibilità. Il piano era pronto, ma gli anziani si sono messi di traverso.

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