Presentato il progetto Ebla

L'affascinante progetto di recupero del sito archeologico siriano è stato presentato nel coso della mattinata a Palazzo Adorno

Si è svolta oggi, nella sala giunta di Palazzo Adorno, la conferenza stampa che ha illustrato tutti i particolari del progetto di cooperazione internazionale “Valorizzazione territoriale e sostegno socio-economico alle Comunità rurali di Ebla (Siria). All’incontro erano presenti: il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone, con gli assessori Francesco Pacella (Agricoltura) e Silvano Macculi (Polititiche Ue), e il dirigente provinciale Poltiche Ue Carmelo Calamia; l’assessore Politiche Ue della Provincia di Brindisi Pietro Mita; l’assessore della Provincia di Bari Onofrio Resta, con il dirigente Rosa Di Pierro; il direttore dell’Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari (Ente esecutore) Cosimo Lacirignola e il responsabile Progetto Biagio Di Terlizzi. Il progetto ha come obiettivo generale il miglioramento delle condizioni di vita nelle aree limitrofe al sito archeologico di Ebla. In modo particolare gli interventi saranno diretti principalmente verso i villaggi di Mardikh, Mardebsi, Anquarati, Sheikh Idriss, Al Rayyan. L’iniziativa intende promuovere lo sviluppo territoriale integrato dell'area di Ebla attraverso la valorizzazione dei settori agricoltura, turismo, archeologia, artigianato e commercio, con il potenziamento del ruolo istituzionale delle amministrazioni locali. Tali obiettivi saranno perseguiti attraverso il miglioramento della capacità di pianificazione e gestione delle amministrazioni locali; la promozione della produzione agricola sostenibile; la valorizzazione turistica sostenibile del parco archeologico di Ebla e del territorio circostante; il miglioramento delle capacità imprenditoriali per l'avvio di nuove microimprese e la valorizzazione dell’artigianato; la maggiore diffusione dei servizi di assistenza per il miglioramento delle condizioni igienico – sanitarie delle imprese agro-alimentari sul territorio. Diversi gli Enti impegnati nel progetto, lo IAMB di Bari con la Provincia di Lecce (Capofila) e varie facoltà di Bari e Lecce.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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