Dopo il Carnevale, le polemiche

Casarano. Il verdetto della giuria non è piaciuto al gruppo “Indiani: tribù cosciente in un mondo prepotente” della parrocchia “Cuore Immacolato di Maria”, tra i favoriti in gara

Finisce il Carnevale, cominciano le contestazioni. Come il finale dell’ultimo festival di Sanremo, anche a Casarano la XIII edizione del “Carnevale della Fantasia” ha avuto un epilogo burrascoso. Mancava soltanto che il pubblico mettesse fuori i fazzoletti bianchi per dimostrare il suo dissenso al verdetto della giuria, come è consuetudine negli stadi spagnoli. A far arrabbiare gli appassionati del carnevale casaranese, e ancor di più i loro promotori, è stato il sesto posto al gruppo “Indiani: tribù cosciente in un mondo prepotente”, presentato dalla parrocchia “Cuore Immacolato di Maria”. Accompagnato da unanimi consensi, dopo la prima sfilata il gruppo degli “Indiani” era addirittura considerato tra i favoriti per la vittoria. Si può immaginare lo stato d’animo dei partecipanti dopo il sorprendente giudizio della giuria. “Accettiamo il verdetto, ma non lo condividiamo – afferma Paolo Cavalera, uno dei coordinatori del gruppo – non ce l’aspettavamo e, soprattutto, non se l’aspettava il pubblico che ci considerava tra i migliori gruppi”. Cavalera non condivide il criterio di formazione della giuria e il metodo di voto. “Il giudizio è soggettivo, lo so – spiega – ma non si può assistere alle consultazioni tra i giurati prima di esprimere un voto. Il giudizio deve essere personale, non collettivo: così è come se si mettessero d’accordo. E poi – aggiunge il giovane – secondo me non si può valutare il lavoro di gruppi formati da centinaia di persone, dietro i quali c’è tanto lavoro e tanti giorni persi, con un voto univoco. Bisognerebbe invece esprimere più giudizi: uno per i costumi, uno per le coreografie, un altro per il coinvolgimento del pubblico e così via”. Cavalera, in sostanza, evidenzia una serie di anomalie, a partire dalla mancanza di un regolamento, che con la crescita e l’importanza della manifestazione non possono più essere ignorate. Il rappresentante del gruppo conclude con una provocazione. “Noi siamo stati preceduti – sottolinea – da due gruppi che avevano già sfilato o che hanno proposto temi già affrontati. Bene, l’anno prossimo ci presenteremo con gli stessi costumi e lo stesso tema”. La XIII edizione del “Carnevale della Fantasia”, organizzato dall’associazione “Amici del Carnevale”, è stata tra le più partecipate (circa 2.000 figuranti) e tra le più ricche (25.000 euro di montepremi). La manifestazione si è conclusa con la vittoria, tra i gruppi, della proposta della parrocchia “SS. Pio e Giuseppe” e, tra i carri allegorici, con la proposta di un’associazione di Neviano.

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