Il campanile del Duomo restituito ai leccesi

GUARDA I VIDEO. Conclusi dopo due anni i lavori di restauro. Questa mattina, la cerimonia di inaugurazione alla presenza delle autorità, dell'arcivescovo Domenico D'Ambrosio, e dell'arcivescovo emerito, monsignor Cosmo Francesco Ruppi

Il campanile della cattedrale di Lecce è tornato “ufficialmente” a splendere. Questa mattina, la pioggia battente non ha fermato la cerimonia di inaugurazione che si è svolta nel chiostro dell'antico seminario. Al taglio del nastro hanno partecipato autorità civili e religiose. Per l'occasione, sono intervenuti l'arcivescovo metropolita di Lecce, Domenico D'Ambrosio, l'arcivescovo emerito, monsignor Cosmo Francesco Ruppi, la vicepresidente della Regione, Loredana Capone, il presidente della Provincia, Antonio Gabellone, e il sindaco di Lecce, Paolo Perrone. Con loro, anche l'avvocato Giovanni Pellegrino, già presidente della Provincia, tra i principali artecifi, su richiesta dell'allora presule monsignor Ruppi, del reperimento dei fondi che hanno permesso il completamento delle opere di consolidamento statico e restauro. Nell'occasione, l'architetto Giuseppe Fiorito, progettista e direttore dei lavori, ha illustrato le tipologie di intervento condotte sul campanile, opera dell'architetto-scultore Giuseppe Zimbalo. Ecco alcuni degli interventi della cerimonia: IL RESTAURO Per mesi, uno dei maggiori simboli del barocco leccese è stato oscurato da una gabbia di ferro e legno. Ma finalmente il restauro – costato circa 900mila euro – è stato ultimato. A rallentare la prosecuzione dei lavori, è stata la mancanza di ulteriori fondi, che aveva persino messo a rischio il completamento del restauro. Poi l'Arcidiocesi ha trovato un'intesa con la Provincia, e in base all'accordo messo nero su bianco il 2 agosto 2008, l'ente di Palazzo dei Celestini ha anticipato un milione di euro, “rimborsato” poi dalla Regione Puglia attraverso un apposito accordo di programma sottoscritto con il Ministero per i Beni e le attività culturali. IL CAMPANILE DI LECCE Posto sul lato sinistro del largo di piazza Duomo, è il più alto della Puglia e tra i più alti d'Europa. Per 68 metri si staglia leggero nel cielo di Lecce, dominando con la sua slanciata forza plastica l'intero centro storico. Ha una planimetria a base quadrata che si eleva per un totale di cinque piani decrescenti verso l'alto, ognuno dei quali sottolineato da una ricca balaustra decorata. Ogni livello è alleggerito da una finestra con arco a tutto sesto e presenta in alto un epitaffio commemorativo, solo l'ultimo piano si distingue dai precedenti, grazie all'aggiunta di quattro guglie floreali, poste in degli obelischi angolari, che trovano corrispondenza in alto nei pinnacoli con cesti fioriti della cupola ottagonale che conclude armoniosamente il tutto.

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