Ambiente: Emergenza Sud-salento

Si è svolto sabato scorso a Presicce un importante dibattito pubblico sul tema dell'ambiente

Ha riscosso un grande successo di partecipazione e la viva soddisfazione dei comitati ed associazioni organizzatori dell’evento il dibattito: “Ambiente: Emergenza Sud-salento”. All'incontro, in hanno partecipato i sindaci di Presicce ed Acquarica del Capo, le Amministrazioni Comunali di Salve, Taurisano ed Alessano erano rappresentate dagli assessori all’ambiente, grandi assenti i Sindaci di Ugento e Casarano i quali non hanno nemmeno sentito l’esigenza di giustificare la propria assenza o mandare un loro rappresentante. L’incontro, moderato dal Prof. Giancarlo COLELLA, ha messo in luce l’ormai necessario coinvolgimento delle popolazioni in tema di scelte ambientali e le amministrazioni presenti, per bocca dei loro rappresentanti, hanno preso questo impegno con i cittadini. Da parte del rappresentante dei comitati organizzatori il prof. Antonio STENDARDO è stato messo in luce come nel passato scelte importanti fatte a tavolino o nel chiuso di qualche ufficio hanno messo a dura prova il territorio con danni che ancora oggi non ne conosciamo l’entità, facendo un esempio per tutti la localizzazione e la nascita della discarica “Burgesi” e della “Copersalento”. L’ing. Antonio DE GIORGI, tecnico esperto in energie alternative, con una carrelata tecnico normativa ha toccato i temi del nucleare, fotovoltaico, eolico, biomasse e rifiuti, ha messo in rilievo come la legislazione vigente è inadeguata e pertanto mette a repentaglio il territorio Salentino e Pugliese, con la sfrenata “corsa all’oro” che si è scatenata da qualche tempo a questa parte. Oreste CAROPPO, nella sua veste di coordinatore del Coordinamento Civico del Salento, ha messo in guardia sui reali rischi dell’assalto al territorio che si sta già consumando considerate le numerose Amministrazioni Comunali che sono sommerse da progetti per la desertificazione di centinaia di ettari di campi agricoli e pascoli per collocarvi pannelli fotovoltaici,centinaia di torri eoliche, decine di centrali a biomasse che sotto la veste di “energie alternative”, sostengono una economia finanziaria speculativa che mira a sfruttare i finanziamenti europei e nazionali, senza alcuna forma di vera programmazione territoriale. Ha terminato invitando le amministrazioni presenti ad iniziare dal Capo di Leuca ad invertire la tendenza e quindi dotarsi di un regolamento comunale che metta fine a questo indiscriminato assalto, offrendo la collaborazione dei comitati ed associazioni.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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