Salvemini nella lista di Nichi Vendola

Provarci sempre, senza paura di sbagliare. Carlo Salvemini sceglie il suo slogan e affianca Vendola nella sua lista

Carlo Salvemini rompe gli indugi e accetta la proposta di Nichi Vendola che lo aveva fortemente voluto nella lista del Presidente. Ex segretario cittadino dei DS a Lecce, esponente di spicco del Partito Democratico, Salvemini si era dimesso da tutte le cariche in polemica con la scelta del PD di costringere Vendola alle primarie (poi vinte a danno di Francesco Boccia). La lista di Nichi Vendola, che vede in pole position anche l'assessore uscente Dario Stefano, si annuncia così già competitiva per vincere la sfida dello sbarramento al 4%. Salvemini annuncia che “dopo aver raccolto i preziosi suggerimenti, consigli, pareri di tanti; dopo avere ascoltato le giuste e fondate perplessità di alcuni” ha infine annunciato direttamente a Vendola la sua disponibilità. Ha poi continuato: “Voglio ringraziare tutti voi che avete voluto condivere con me questa decisione impegnativa, e naturalmente confido di avervi al mio fianco in questa campagna elettorale che ora può cominciare ufficialmente. Pochissime considerazioni prima di entrare nel vivo dell'organizzazione. 1. Mi candido perchè considero un onore impegnarsi per la rielezione di Nichi Vendola. 2. Mi candido perchè non me la sento di deludere le attese e le speranze che si sono accese in queste settimane circa una mia possibile candidatura: non importa sapere se sono tante o poche, sufficienti o meno per affrontare una impegno difficile. So che sono manifestazioni sincere di stima, rispetto, considerazione che valgono più di ogni altro argomento. 3. Mi candido perchè penso, nonostante le affettuose perplessità di diversi amici, che non ho a da perdere, a avendo guadagnato o da guadagnare dall'impegno politico: è il privilegio di chi considera la politica una vocazione e non un mestiere, una stagione della propria vita e non un impegno a tempo indeterminato. 4. Mi candido perchè si può essere utili anche sapendo che l'elezione è difficilissima, quasi impossibile quando si è outsider in una lista civica, senza organizzazione territoriale, con collegio unico e preferenza unica e soglia di sbarramento: ma se facessimo prevalere sempre calcolo e opportunismo finiremmo per dare inconsapevolmente ragione a chi considera la politica a di più che un elezione, un seggio, un'indennità. 5. Mi candido perchè se, come molti mi hanno voluto testimoniare, posso essere una possibile “risorsa” del centrosinistra questa è l'occasione giusta per verificare se stima, considerazione, rispetto possono essere premiati col voto o solo manifestati a parole”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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